Ciò che ha percepito Franco ritengo sia stato percepito da ogni persona di buon senso. Resta da vedere quali siano le motivazioni che spingono rappresentanti del Pdl a questa sorta di gogna mediatica. Autolesionismo? Masochismo? Presenzialismo a tutti i costi? Ma come, il gruppo che è dominatore delle televisioni non possiede analisti in grado di studiare con attenzione questo fenomeno? E che nessuno si preoccupi: Santoro ci sarà anche l'anno prossimo ed alle sue trasmissioni sarà immancabilmente presente qualcuno disposto a farsi sputare in faccia. Red.
di Salvatore Giuliano Franco
Se c’è un programma TV che mi stimola frequenti e ripetuti conati di vomito è quello il cui conduttore risponde al nome di Santoro.
Nel 2001 e nel 2002, nell’organizzare una campagna a favore di un aspirante assessore di Forza Italia, stampai, in centinaia di copie, una serie di filastrocche contro Zaccari e Luttazzi, Veltroni e Rutelli, Guzzanti e Montanelli, Travaglio e Santoro.
Tutti sono riusciti a secernere sempre odio e livore contro chi, e questo non andrebbe mai dimenticato, ci salvò da una dittatura comunista, ma chi supera se stesso, ogni giorno che passa, con il fango e l’insulto e la menzogna, è l’immonda coppia “Santoro&Travaglio”, che, insieme, copulano le più meschine oscenità.
Il peggio è che il frutto di quella copula, fango e falsità, ripetuta e reiterata senza soluzione di continuità, corrode anche la migliore corazza e scalfisce il cuore e le menti degli ascoltatori che, magari solo per curiosità, seguono la sozza copula.
Però non mi spiego una cosa.
Perché diamine ci sono persone e personaggi di centro-destra che vanno a tener vivo un dibattito di cui, in partenza, per la faziosità del conduttore e di un certo pubblico, accuratamente selezionato, già si può prevedere il perverso iter?
Santoro viene pagato milioni perché sa ben reinterpretare i cruenti giochi nel Colosseo, attirando le turbe che si dilettano alla vista del sangue.
Basterebbe non regalare a questo Santoro alcun contraddittore.
Andrebbe lasciato solo, con il suo Travaglio e il suo Vauro, a raccontare le sue sporche storielle, in un soliloquio che, presto, ridurrebbe gli indici di ascolto a valori minimi.
Ecco perché il mio è un “invito alla diserzione”.
Se un prode ippomontato non ha avversari di sorta, presto si troverà a combattere con la propria immagine o, forse, con il cavallo.
Berlusca! Se non sei masochista quanto vogliono farci credere, e hai invece forza e intelligenza, come io credo, convinci tutti i tuoi a disertare l’agone col Santoro e lascia, perché così sarà, che solo l’ottimo Fini vada a conversare amabilmente con i suoi simili, un’arena di iene e marabù, serpenti e sciacalli, avvoltoi.e cojote.
salvatore giuliano franco








