Una vicenda, quella del Santa Lucia, che non conosce ancora soluzione. E' forse questo uno degli esempi più brillanti attraverso i quali dimostrare che la Regione Lazio se ne infischia di governare secondo parametri di giustizia e buon governo. Del resto, perché premiare l'efficienza? Perché concedere qualcosa a strutture che sono additate in Europa come modello di una sanità realmente di eccellenza? Magnifico! Renata Polverini cerca, nella sostanza, di fare del tutto per scollarsi dal territorio, dalla realtà di ciò che dovrebbe amministrare ... Non è che la nostra Presidentessa si sta impegnando per perdere le prossime elezioni? Red.
Comunicato Stampa
La replica alle dichiarazioni dell’Assessorato alla Salute dopo le nuove proteste
FONDAZIONE SANTA LUCIA: PROMESSE E SENTENZE SEMPRE DISATTESE
“GLI ANNUNCI DELLA REGIONE SONO SOLO UN GIOCO DELLE TRE CARTE”
La Direzione: ”Basta bugie, rinvii e sotterfugi. Non si può continuare nella precarietà”
“Ormai gli annunci della Regione Lazio non hanno più credibilità. Terremo in conto solo i fatti concreti, se mai arriveranno in tempo utile per scongiurare la chiusura. Tutto il resto è soltanto una serie di promesse verbali non mantenute, impegni formali totalmente disattesi, sentenze di tribunali e scadenze a oggi mai rispettate”. E’ quanto replica la Direzione dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia alla nota emessa ieri dalla Regione sull’onda delle nuove proteste da parte sindacati e utenti dell’Istituto di via Ardeatina che si protraggono da mercoledì.
Dai vertici della Fondazione si rimarca, infatti, che anche gli ulteriori incontri, tenutosi negli ultimi due giorni, si sono conclusi senza alcun progresso concreto. Il versamento di 6,4 milioni di euro che l’Assessorato alla Salute della Regione ha annunciato “come anticipo sugli acconti mensili” è un atto dovuto, non rientra negli accordi verbalizzati il 7 aprile e il 25 maggio scorso e, se arriverà in tempo, riuscirà a coprire – viene sottolineato ancora una volta - solo il 60% dei costi sopportati dalla Fondazione per erogare le sue prestazioni in convenzione. Così il disavanzo di bilancio dell’Istituto e il pregresso dovuto dalla Regione aumenteranno ancora di più. E’ invece scomparso nel nulla il versamento 4,2 milioni di euro previsto negli impegni precedentemente sottoscritti. Si fa inoltre notare che per l’ennesima volta viene annunciato un “tavolo permanente per analizzare i problemi relativi alla configurazione della struttura, alle modalità di remunerazione e analizzare il contenzioso in essere”. In definitiva, per i vertici dell’Istituto si tratta di un gioco delle tre carte. Aggravato dal mancato pagamento da parte della Regione di oltre 6 milioni di euro dovuti alla Santa Lucia a seguito di due decreti ingiuntivi del Tribunale Civile, definitivamente esecutivi.
“Se non fossimo in una situazione drammatica – commenta il Direttore Generale della Fondazione, Luigi Amadio - verrebbe da sorridere al nuovo annuncio dell'Assessorato alla Salute che classifica l’impegno di ieri come l'azione più concreta che la Regione abbia fatto negli ultimi cinque anni verso la Santa Lucia. E’ ormai inaccettabile questo permanente gioco di menzogne, rinvii e contraddizioni della Presidenza e degli uffici regionali. Lo stato di perenne precarietà non è compatibile con il ruolo e il livello di qualità di questo Istituto. La verità è che la Regione non hai mai avuto la reale intenzione di salvare la Fondazione Santa Lucia e vuole soltanto farla morire con una crescente asfissia finanziaria e destrutturandola nelle sue specificità. Evidentemente ciò a qualcuno farebbe comodo”.
Roma, 17 giugno 2011








