Comunicato Stampa
Dopo la marcia indietro della Governatrice del Lazio e le sue ultime dichiarazioni
LA FONDAZIONE SANTA LUCIA CHIEDE ANCHE L’INTERVENTO DEL GOVERNO:
“ALLA REGIONE PORTE ORMAI CHIUSE, DISCONOSCIUTI TUTTI GLI IMPEGNI”
Occorre imparare a vivere in un mondo diverso, dove il diritto non è diritto e non è rispettato dagli stessi organi dello Stato. Un mondo dove la bravura, l'impegno e lo studio non contano un accidente. Un mondo dove ai cittadini viene negato il diritto alla salute. E' questo il mondo che Renata Polverini ha promesso ai suoi elettori? Però siamo in prima fila a difendere il mantenimento a Roma dei Ministeri. Il Marchese del Grillo, fosse vivo, farebbe ancora una volta suonare a morto tutte le campane di Roma: è morta la Giustizia, è morto il buon senso. Red.
“Arrivati a questo punto sono chiare le vere intenzioni della Regione. Ora non resta che fare appello al Governo nazionale e confidare che prenda in mano la situazione”. La Direzione dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia prende atto delle nuove dichiarazioni della Governatrice del Lazio, smentendo al contempo che sia stato l’Istituto a chiedere “una ispezione per la verifica dei parametri”.
“Abbiamo invece sempre chiesto, in passato e oggi, una verifica della qualità della nostra assistenza con una valutazione obiettiva, da parte di un organismo tecnico terzo, dei costi reali delle prestazioni che eroghiamo”, precisano i vertici della Fondazione. “Ma questa nostra disponibilità alla più totale trasparenza e oggettività non è stata mai accolta. Così come continuiamo da mesi a chiedere un confronto pubblico con la Regione e un’audizione alla Commissione Sanità della stessa. Perché la Presidente Polverini non ha mai accolto queste richieste che sono nell’interesse di tutti? Cosa c’è dietro questo ostracismo verso la Santa Lucia?
Questa mattina la Governatrice in merito alla situazione dell’Istituto aveva dichiarato che “più di fare ciò che ho fatto non posso fare”, disconoscendo così espressamente anche gli impegni verbalizzati il 7 aprile e il 25 maggio scorsi e chiudendo le porte a ulteriori trattative. “Intanto potrebbe, anzi dovrebbe, rispettare le sentenze dei tribunali – replica il Direttore Generale della Fondazione, Luigi Amadio – e visto che invoca le normative e le leggi, nazionali e regionali, perché non corrisponde gli oltre 6 milioni di euro dovuti alla Santa Lucia, come gli impongono i due decreti ingiuntivi e definitivamente esecutivi del Tribunale Civile? Perché non si uniforma a quanto più volte disposto dal TAR?”
Per l’Amministrazione dell’IRCCS di via Ardeatina, ora anche il Governo nazionale deve prendere atto dell’inconcludente percorso di questi mesi, fatto di annunci e impegni disattesi da parte della Regione, e intervenire per salvare un ospedale d’interesse nazionale e di alta specializzazione, primo in tutto il Paese nel settore delle neuroscienze, evitando che venga disperso il patrimonio di professionalità, di prestazioni cliniche e di produttività scientifica che non è solo del Lazio.
Roma, 20 giugno 2011








