Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa del CIRN. Il referendum ha sbloccato il Nucleare. Poche storie! Lo capirebbe chiunque. Posto che questo chiunque sappia leggere ed interpretare correttamente la lingua italiana. C'è di più. Molto di più. Addirittura non un "chiunque" illetterato qualsiasi, ma addirittura un ministro dell'istruzione (ex, per fortuna) sottoscrive un appello perché al Prof. Battaglia - il Prof. Battaglia è reo di pensare in modo contrario agli ecoballisti e di esprimere il proprio pensiero in modo efficace e chiaro - venga tolta la cattedra di insegnamento.Siamo tornati ai tempi del Minculpop??? Red.
(Roma 2 luglio 2011) - Il Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare (Cirn) invita il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli a leggere gli abrogati comma 1 ed 8 dell’articolo 5 del Decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34, convertito dalla Camera il 25 maggio 2011, che rispettivamente sancivano (comma 1) l’avvio della moratoria sul nucleare con lo stabilire che « ... non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare»; (comma 8) l’obbligo di riesaminare entro un anno la questione, seguendo una farraginosa prassi di concertazione. Con l’abrogazione del comma 1 gli italiani hanno cancellato la moratoria, cioè il “non si procede”; con l’abrogazione del comma 8 l’obbligo, ma non la facoltà, di riesaminare entro un anno la questione, liberando altresì il Governo dal seguire una prassi irta di incognite e di ostacoli.
«Certo la situazione non si è ancora decantata - commenta l’ingegner Giorgio Prinzi, Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare - ma è evidente che bisogna da subito rimuovere dalle oscurantiste menti ecotalebane ingiustificati convincimenti. Bene hanno fatto l’Amministratore Delegato di Enel Fulvio Conti e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a riparlare dell’opzione, scatenando la suscettibilità di Angelo Bonelli, al quale il Cirn consiglia vivamente di andare a leggere i testi dei comma abrogati e farsene una ragione. Sotto il profilo giuridico gli italiani il 12 e 13 giugno hanno cancellato la moratoria e resa più spedita la decisione sulla inevitabile ripartenza».
Saggiamente e con grande senso di responsabilità il Governo aveva deciso di lasciare decantare la questione, cancellando di sua iniziativa le norme che avrebbero dovute venire sottoposto a referendum abrogativo. Gli antinucleari hanno gridato alla “presa per i fondelli” e hanno “preteso” di votare lo stesso e comunque, non importa su cosa, ma nell’illusione di potere “cancellare” Berlusconi, che al contrario si è nuovamente preso beffa di loro.
Ancora una volta la risposta istituzionale è stata ispirata a saggezza e senso di responsabilità. Si sono lasciati sfogare i più esagitati istinti “berluscabrogazionisti”, facendo “contenti e gabbati” quanti pensavano che un segno su un quesito di cui ignoravano le reali implicazioni fosse sufficiente a cancellare il Nucleare e a “relegare in soffitta” Silvio Berlusconi e quello che rappresenta la sua presenza sulla scena politica nazionale.
«Altro che “presa per i fondelli” - commenta ironico il Segretario del Cirn - la Corte di Cassazione è andata molto, ma molto più in profondità, e, soprattutto, cogliendo perfettamente nel segno».
Il parere del costituzionalista, specializzato in questioni referendarie, Giovanni Guzzetta, sulle implicazioni dell’abrogazione referendaria dei citati comma, premendo sul sottostante collegamento:
PER SCARICARE DOCUMENTAZIONE TECNICA DEL CIRN
collegarsi alla pagina web
http://www.giorgioprinzi.it/nucleare/audiovisivifonti/energia.htm
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