E la Redazione si augura che sempre più giovani passino dal "gioco della politica" alla militanza responsabile e consapevole. Pubblichiamo volentieri il logo dell'iniziativa (Red)
Di Fiorella Ialongo
Qualcosa si muove. Un’iniziativa da ripetere
Nel PdL inizia a delinearsi la possibilità di un futuro aperto ai giovani. Giunti numerosi a Bolsena, hanno in comune una caratteristica: la voglia di misurarsi, confrontarsi tra loro e con gli intervenuti rappresentanti di Governo, regioni, province e soprattutto amministratori comunali su importanti temi politico – amministrativi: gestione del decoro urbano e risparmio energetico; occupazione, lavoro e territorio; riforme costituzionali. Questo è stato lo spirito delle “Governiadi, i giochi di ruolo della politica”, tenutesi dal 14 al 17 luglio e voluta dalla Consulta della formazione politica del Popolo della Libertà, organizzata dall’associazione iPolis con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato e la collaborazione di tutte le principali fondazioni: Craxi, ReL, Club della Libertà, Giovane Italia, Magna Carta, Free, Italia Protagonista, Cristoforo Colombo, Nuova Italia. Le Governiadi rappresentano l’epilogo del lavoro di formazione politica tenutosi nel passato inverno a Roma.
E’ stata un’esperienza originale, in cui la novità è stato il tentativo di voler ringiovanire un apparato che negli ultimi tempi era apparso appagato, poco teso verso la propulsione. Ed allora che fare? Offrire una chance a giovani promettenti, amministratori, tecnici qualificati con una gran voglia di fare e mettersi in luce. Le prove si sono svolte sotto forma di simulate ispirate a casi concreti cui i partecipanti hanno dovuto individuare la soluzione tramite la comune elaborazione tra le loro competenze, conoscenze, sotto la direzione di tutors di altissimo livello. Inizialmente poteva sembrare un gioco, quasi un passatempo, ma poi man mano che si affrontavano concretamente le discussioni sui problemi proposti, allora ci si è accorti che la voglia di emergere e di affermarsi, quantunque in un ambito ristretto, è venuta fuori fortissima, in qualche occasione rasentando la aggressività. Quando poi la definizione delle problematiche sono state raggiunte, tutto è rientrato e la mattina del 17 luglio, davanti ad un folto pubblico hanno esposto i risultati del loro lavoro ad una giuria composta da importanti esponenti del Governo, della politica e da tecnici qualificati. Prove “semiserie” di abilità e un paesaggio suggestivo hanno completato il quadro di questo evento. Non ci si può fermare alle Governiadi, altre iniziative dovrebbero seguire. L’importante è che sia stata tracciata la linea d’orizzonte che avrà il colore della gioventù.
Fiorella Ialongo








