Lunedì 03 Maggio 2010 11:52

Così l'informazione scade a spettacolo tipo "cacao meravigliao"

Scritto da Administrator

di Maurizio Navarra

Se l’opposizione, il fiore dell’Intellighenzia (dall’originale sovietico интеллигенция) dell’opposizione, affida a Santoro ed alla sua trasmissione in prima serata per decreto ingiuntivo le sue possibilità, vuol dire che siamo veramente alla frutta.

Onestamente a questo articolo mi ci ha trascinato per i piedi il nostro Presidente Temistocle Sidoti. Perché, infatti, dovremmo perdere il nostro tempo ad occuparci di ciò che fa dice e pensa Santoro nelle sue trasmissioni, per chi ospita o chi non ospita, per chi (e perché) tali presenze debbano essere imposte a tutti noi italiani da una magistratura invero a volte “debordante”? Mi sembra di averlo detto altre volte in altri contesti: l’accoppiata Santoro – Travaglio è veramente un capolavoro di comunicazione. Le loro trasmissioni dovrebbero essere registrate e distribuite nelle scuole di tutta Italia. I tempi, i ritmi, le occhiate, i cenni di assenso e di dissenso si srotolano nella trasmissione con brio, con scanzonata allegria che spesso rasenta il filo della goliardia. Ho un serio dubbio. Un vero spettacolo, insomma! Vuoi vedere che è Renzo Arbore, un vero maestro della televisione moderna, ad avere escogitato tutto, avere scritto i copioni ed addirittura avere perfino previsto le improvvisazioni che fanno sobbalzare verso l’alto l’audience battendo qualsiasi concorrenza? Siamo onesti. A questa trasmissione manca soltanto una cosa per ottenere un posto nell’empireo del nazional-popolare televisivo … che so … un trio come le Sorelle Bandiera che cantano un “Fatti più in la” ad un’effigie di Berlusconi ... che so … l’irruzione in scena di ballerine discinte al punto giusto che cantano la canzone “Cacao Berluscao, quanto fa schifo ‘sto cacao Berluscao” … No? Non se ne fa nulla? Peccato. Eppure, qualcuno opina e caspita se opina, quando la fede (come lo scrivo ora Fede, con la maiuscola o con la minuscola?) nel Berlusca nazionale vacilla cinque minuti di Santoro farebbero l’effetto di una striscia di coca da trenta centimetri ad uno in crisi di astinenza.

I miei scarsi lettori, sono convinto che per la mia pochezza i miei lettori diminuiscano ad ogni articolo, hanno pensato a far fare un po’ di ginnastica alla materia grigia e dimostrare così che esiste una percentuale (grande!) di persone che, per dirla alla napoletana “Tiene ‘a capa non per spartire le orecchie”? Qualcuno, di grazia si chiede per quale motivo la nostra stampa nazionale - sarebbe meglio dire la “stampona” quella stampa di grande diffusione che è fatta, costruita e distribuita soltanto per essere letta da persone oltremodo preparate ed intelligenti – da un lungo lasso di tempo si sta occupando (diciamola con la dovuta chiarezza) di puttane e, conseguentemente, di puttanate? Quale accidenti di libertà di stampa si invoca? Quella che faceva scrivere a gesso sui muri delle strade “Giggetto fa la more co Caterina” per caso? Qualcuno proibisce di pubblicare dati seri e notizie serie e circostanziate? Di grazia, qualcuno proibisce di dire che il governo sbaglia e che un tal ministro o il talaltro pubblico amministratore è incompetente, magari dimostrandolo con fatti e non con chiacchiere? Viene vietato forse di dire di un oppositore che sta sbagliando? Ci si straccia le vesti perché chi, a torto o a ragione, sentendosi diffamato o, sarebbe meglio dire, “sputtanato” si incavola e va dall’avvocato?

Ma tutta questa caciara non è soltanto “smoke gets in yours eyes” (li ricordate i favolosi Platters?) … fumo negli occhi per distogliere l’attenzione di tutti noi da quello che è realmente importante ovvero che il nostro Paese è squilibrato, fortemente squilibrato in quanto alla classe politica al potere non si contrappone una forza di opposizione realmente critica, carica di idee nuove, talmente valide da attirare l’elettorato? Se l’opposizione, il fiore dell’Intellighenzia (dall’originale sovietico интеллигенция) dell’opposizione, affida a Santoro ed alla sua trasmissione in prima serata per decreto ingiuntivo le sue possibilità, vuol dire che siamo veramente alla frutta.

Non voglio sottovalutare o disprezzare Santoro ed il suo lavoro. Ma. Santoro nel bene e nel male è solo e soltanto un giornalista, un giornalista televisivo con un’ottima disposizione alla spettacolarizzazione dell’informazione: un professionista che fa quello che sa fare e lo fa nel modo che ritiene giusto. Si possono condividere o disapprovare le sue trasmissioni condotte spesso “sopra i toni”. Per vederlo o non vederlo è sufficiente un click sul telecomando. Purtroppo per fare opposizione è necessario molto di più e, qualcuno dovrebbe finalmente dirlo alla sinistra, la maggioranza degli aventi diritto al voto lo ha compreso benissimo.

Maurizio Navarra

Roma: sabato 3 ottobre 2009

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