Venerdì 14 Ottobre 2011 15:51

Bindi Maria Rosaria, sinalunghese.

Scritto da Maurizio Navarra

Rosy Bindi. Dopo la fiducia del Parlamento al Governo, allarga sconsolata le braccia e, quando Lupi con una battuta le fa presente che "i voti sono voti", replica ironica: "no, gli stronzi sono stronzi". (fonte ANSA)

Teniamo conto, tutti, di questa estemporanea affermazione. Tutti coloro che hanno votato PdL - la maggioranza degli italiani - sono quindi "stronzi" per la brillante e simpatica esponente del PD. Una battuta infelice? Non direi. Credo, al contrario, che la sinistra tenga esattamente in questo conto chi osa pensare non in sinistrese.

Del resto la supponenza è uno dei principali sport praticati da questa parte del nostro Parlamento. La ceruleocombattiva Melandri, altro esempio di questo particolare modo di pensare, ieri nella trasmissione Porta a Porta ha accusato il Premier di non conoscere la costituzione italiana in quanto costui, nel suo discorso alla Camera, si era permesso di affermare che ove il governo non avesse ottenuto la fiducia si sarebbe dovuto tornare alle urne. Ma come si può essere così ignoranti? E' il Presidente della Repubblica che scioglie le camere, perbacco! Chi lo avrebbe detto? Però. Se l'opposizione non ha i numeri per governare che può fare Napolitano? Forse la nostra brillante parlamentare ritiene che il PdL sia ancora pieno di "doppi-fini" disposti a saltare il fosso? Un esodo di massa, magari? Vuoi vedere che se Berlusconi non avesse ottenuto la fiducia, tutto il PdL sarebbe confluito nel PD a passo di carica?

Ma qualcuno con un minimo di sale in zucca ha provato a tracciare uno scenario della politica italiana senza Berlusconi, oggi? Se il Presidente si dimette chi sarebbe in grado di sostituirlo con una qualche speranza di successo? Tutti sono pronti ad affermare che occorre un governo di grande coalizione per far digerire agli italiani una grossa purga, un periodo di "vacche magre", un periodo di sacrifici. Bene. Se ciò è vero che necessità c'è di creare questo minestrone politico all'interno del quale - si può essere certi - all'italiana maniera tutti si metterebbero a remare in direzione diametralmente opposta degli altri fermando del tutto la nostra povera barchetta e mettendola alla mercé di speculatori e/o influenze strane?

Udite udite: per magia, andatosene via Berlusconi il PD alzerà il limite delle pensioni a 70 anni, il PdL ( o i suoi resti) si farà promotore del rientro dell'ICI magari raddoppiata, l'UDC (indeciso sul come fare a divenire impopolare presso il suo elettorato) si batterà perché il matrimonio sia possibile solo agli omosessuali in aperta polemica con Vendola. E Di Pietro? Non c'è problema per lui. Ottenuto il ministero della pubblica istruzione si impegnerà a ripercorrere tutto l'iter scolastico ... dalle elementari in poi.

Ma. Ottenute le scuse dagli elettori, il Pdl si metterà finalmente a lavorare per sciogliere i nodi che tengono al laccio il nostro paese? Il problema reale della nostra Italia è soltanto questo!

 

Maurizio Navarra

Ottobre 2011

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