di Salvatore Giuliano Franco
Un galantuomo messo a confronto di persone assolutamente lontane dall'obiettività e dal buon giornalismo. Una vetrina dell'orrore, dunque, dedicata a tutti coloro che si beano nel vedere la sofferenza dipinta sul viso di chi si difende soltanto esibendo la propria buona fede e la propria onorabilità. Un mirabile esempio di supponenza. Una trasmissione nel suo complesso maleodorante. (Red)
Ho seguito, in preda allo sconforto e alla nausea, la trasmissione di Matrix, nella tarda sera di venerdì 14 ottobre 2011.
Subito dopo ho voluto documentarmi sul sito www.guidobertolaso.net, dove ho trovato puntuale conferma all’idea che, già da tempo, mi ero fatto sulla vicenda.
Ma è proprio su Matrix che, anche agli occhi dello spettatore più disinformato, si manifesta tutta la brutale falsità e la speciosa consistenza delle grottesche accuse che vennero e vengono mosse a un uomo che tutto il mondo ci ha sempre invidiato.
Coloro che, ieri sera, hanno accanitamente, ma altrettanto inutilmente, cercato di screditare e infangare la figura e l’operato dell’ex Capo della Protezione Civile, sono una misera coppia di cosiddetti “giornalisti investigativi”: Carlo Bonini, di 44 anni, che ha lavorato per Il Manifesto, Il Corriere della Sera ed ora defeca per La Repubblica, e la spalla Fiorenza Sartanini.
Questi due paladini della più faziosa e occhiuta disinformazione hanno tentato di colpevolizzare il Dott. Guido Bertolaso perché, a loro dire, un uomo pubblico non può accettare di vivere, nemmeno se anche solo per qualche mese, in un appartamento messogli a disposizione da un amico, (il Cardinal Sepe), senza un regolare contratto di affitto.
E non si rendevano conto della ridicolaggine delle loro miserevoli accuse, rivolte a un uomo che, pur maneggiando miliardi di Euro, persino in contanti, non si è mai appropriato nemmeno di un centesimo o è stato recettore di una qualsiasi bustarella: colpevole anche di avere amici potenti in grazia del suo sempre ottimo ed encomiabile operare.
Invito tutti i simpatizzanti de “ www.ilmovimentodopinione.it” a rivedere, su Internet, quella puntata di Matrix.
La giustizia in Italia provoca davvero orrore e disgusto ma, ancora più vergognosa, è una certa informazione che la supporta e la incita e che, se invece la criticasse e la esponesse al pubblico ludibrio, probabilmente, potrebbe contribuire a emendarla e a convincerla ad usare una vera Bilancia della Giustizia e non la solita stadera taroccata, che ormai, da anni, unitamente alle incredibili more della legge, abbiamo tutti imparato a odiare e a temere.
La lentezza della legge e l’arroganza dei potenti sono anche due dei temi che, nel monologo di Amleto, vengono citati come capaci di rendere indegna e impossibile la vita a chi possieda uno spirito nobile.
E tutto il potere è oggi in mano ai PM e a fogli come La Repubblica, dove, un vecchio santone, continua, fino a quando Dio vorrà, a operare da quinta colonna nel tessuto sociale di questa nostra pseudo democrazia.
Il tempo è però sempre giudice imparziale, e tempo verrà in cui lo sterco feconderà la terra e la Verità profumerà finalmente l’aria mefitica che oggi siamo costretti a respirare.
Conclusione aulica, ma non troppo.
salvatore giuliano franco
sagifra@hotmail.com








