di Maurizio Navarra
Terrorismo? Chi potrebbe essere interessato oggi ad un clima destabilizzante in Italia?(Red)
Il Ministro Sacconi ha colto un allarme in tema di terrorismo e, contemporaneamente, raccolto alcune critiche riprese dalla stampa, che vale la pena citare in sintesi.
C'è un clima di violenza
Mantovano ha sottolineato che «Non si può parlare di nuovo terrorismo nei termini in cui si poteva parlare trent'anni fa a proposito delle Brigate rosse, ma si può parlare di un clima di violenza nel quale possono inserirsi gesti violenti come quelli che potevano provocare la morte di Carabinieri, di appartenenti alle forze di Polizia non più tardi di quindici giorni fa». ...
Damiano: dati allarmanti, ma Sacconi pensa ad altro
«Mentre l'inflazione sale dal 3% al 3,4%, mentre cresce la disoccupazione e quella giovanile balza al 29,3%, il ministro Sacconi si diletta sul tema della licenziabilitá dei lavoratori per motivi economici», ha detto Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera. ... Proseguire su questa linea neoliberista del governo, che vara manovre che colpiscono sempre dalla parte dei più deboli, vuol dire negare al Paese un futuro di crescita e coesione sociale».
Cesa (Udc): se Sacconi sa qualcosa, parli
«Mi auguro di no. Se Sacconi sa qualcosa parli, perché temi del genere non possono essere trattati con superficialità». Così il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa sulle parole del ministro Sacconi ... «Le parole di Sacconi sono state molto pesanti, mi auguro che non si ripeta ciò che é accaduto molti anni fa - ha aggiunto Cesa- e questo lo si fa adottando misure a sostegno dell'occupazione, dell'impresa, delle famiglia. Bisogna fare delle cose concrete per evitare che ciò accada».
Idv polemizza: se è vero il ministro Sacconi riferisca in aula
Italia dei Valori polemizza con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ... «Se il
ministro della disoccupazione Sacconi - commenta in una nota Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Idv - ha prove tangibili per quello che ha detto e cioè che il Paese rischia la violenza terroristica, venga immediatamente in Aula a riferire».
Alemanno: non alzare i toni
Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, le parole di Sacconi «vanno misurate anche sulla sua esperienza personale perchè era molto amico di Marco Biagi e, per lui, l'attacco ai giuslavoristi ha lasciato il segno». ... «quanto accaduto a Roma il 15 ottobre non era una logica di violenza di piazza ma un fatto quasi terroristico preparato scientificamente. Non siamo al livello del terrorismo degli agguati o dello sparare alle spalle, ma quando si alzano troppo i toni e si paventano attacchi ai diritti dei lavoratori c'è sempre il rischio che cellule terroristiche possano entrare in azione».
Una ipotesi di riflessione
Si è nuovamente insinuata nel nostro tessuto sociale la mala erba del terrorismo? Una domanda non banale e peregrina che è lecito porsi, soprattutto dopo avere visto all'opera alcune organizzazioni alle quali, forse, applicare l'aggettivo "eversive" non è poi tanto distante dalla realtà. Già; si obbietta. C'è una netta distinzione tra eversione e terrorismo, c'è distinzione tra le violenze di piazza e le macabre esecuzioni mediante le quali il terrorismo rosso o nero voleva scardinare lo Stato. Non si ha, sino a questo momento, notizia reale dell'esistenza di una forma di lotta politica basata su azioni clamorose, violente e premeditate. Non si sono verificati sino ad oggi attentati, omicidi, effettuati con la finalità della sovversione.
Un punto interrogativo, però, c'è ed è sotto gli occhi di tutti. Esiste nella nostra Italia una organizzazione che si aggrega con i canoni della segretezza, che si addestra a delinquere in territorio nazionale ed all'estero, che ha già messo in atto in più occasioni comportamenti finalizzati al crimine, che è capace, perché a ciò ben addestrata, di mimetizzarsi con spezzoni sani di tessuto sociale. Un allarme forte, non deve essere dimenticato, lo ha avvertito non la classe politica avvezza alla polemica ed ai mille "distinguo", ma l'allarme è stato percepito "sulla pelle" da quei cittadini che non hanno esitato, pur non appartenendo alle Forze dell'Ordine, ad affrontare a proprio rischio e pericolo queste persone con la capacità dissuasiva di un cazzotto ficcato bene. Qualcuno forse dimentica, è già successo al tempo dei prodromi del terrorismo, che la violenza non va mai giustificata. Mai.
Maurizio Navarra
novembre 2011








