LA CADUTA DEGLI DEI: LA RISATA BEFFARDA DI
SARKOZY E’ DIVENTATA UNA SMORFIA DI DOLORE!
di Temistocle Sidoti
E così anche i "cugini" francesi sono in mezzo al guado ... e l'acqua continua a salire! (Red)
Difendiamoci dalle risatine franco-tedesche e rivendichiamo con orgoglio la nostra superiorità genetica., come testimoniano millenni di storia.
Dobbiamo tenere conto che la Francia possiede un’eccellente classe dirigente, delle università di buona tradizione ed un sistema di servizi sociali efficiente, tutto questo salva Sarkozy dalle cattive figure inanellate nei vertici internazionali e fa deridere l’autoconsiderazione del pavone francese.
E poi, vogliamo paragonare Sarkozy a Berlusconi, che benché appena disarcionato, lo sovrasta (non in altezza, entrambi sono nanetti) sulla base delle realizzazioni personali; Silvio è superiore perché quello che ha finora toccato, si è trasformato .in oro.
Balza evidente da quello che leggerete qui di seguito, che non amo i francesi, (lo sanno le persone che mi stanno vicino), che non mi piace la loro supponenza, l’aria di superiorità, la “grandeur”di cui ormai, non c’è ragion d’essere: la Francia sta scivolando verso la serie B dell’Eurozona, in fondo alla classifica dei diciassette paesi con la moneta unica per l’onta del declassamento di Modey’s per la caduta dal piedestallo delle 3A
In Francia, lo spread è a livelli stratosferici ( ha superato quota 180), la speculazione avanza a ritmi preoccupanti.
Le manovre preannunciate da Sarkozy prevedono un aumento delle tasse, bloccato nella fase realizzativa dalle elezioni presidenziali di maggio.
I sorrisetti, ironici che tanto male ci hanno fatto, non hanno più ragion d’essere e i francesi non sono disposti a fare troppi sacrifici.
Sarkozy sa che è sceso molto nei sondaggi e sta cercando di cavalcare le difficoltà economiche dell’Europa con l’obiettivo di rilanciare il paese.
Ma per la Francia è un boomerang; l’attaccamento alla Merkel rischia di diventare una macchietta sotto le sottane tedesche tante le vignette che circolano di questi tempi anche in Francia).
Altro problema per Sarkozy: solo il 44/% dei francesi approva l’ingresso nell’euro e la Francia non ha nessuna intenzione di voler aggredire la spesa pubblica.
L’obiettivo di Sarkozy di agguantare il pareggio fra due anni non è raggiungibile dai francesi e la Francia che se ne sta rendendo conto ed è altamente preoccupata.
Sarkozy non ride più-
Temistocle Sidoti
novembre 2011








