di Salvatore Giuliano Franco
E i baffetti? Dove sono mai i baffetti? Una cosa è certa: la Merkel è bravissima a curare gli interessi della Germania ... o non è così? Staremo a vedere! (Red)
Non so perché ma, horribile dictu, la Merkel mi ricorda Hitler!
Lui preconizzava una Germania padrona dell’intera Europa e poi del mondo e, ai suoi tempi, solo con l’impiego degli eserciti era possibile inseguire l’utopia.
Oggi si usano armi diverse: la Cina si sta attrezzando per dare la scalata al mondo con l’impiego dell’Informatica.
Sembra che venti milioni di specialisti, irreggimentati in un unico spaventoso organismo, diventeranno presto padroni di tutte quelle reti che governano il nostro presente e condizioneranno del tutto ogni nostro futuro.
La Merkitler si è data invece un programma con obbiettivi più immediati.
Dominare i mercati con i suoi dictat che condizionano borse e banche.
Stupenda la sua faccia tosta nel definire “straordinari” i rimedi proposti dal buon Colline per sanare le finanze e l’economia italiane!
Pochi si sono resi conto che quei commenti elogiativi sono stati la più classica presa per i fondelli di cui un politico può avvalersi.
Elogiare, per dare in cambio il nulla!
Sarkozy e la Merkel: il Gatto e la Volpe.
Noi siamo già colonia del Gatto, ed ora, con il buon Colline, la Volpe si lecca i baffi.
Si doveva solo dire, nel corso di quell’incontro trilaterale, con due Danculi e un Piglianculo, “o si fa la Banca dell’Euro o entriamo nel mondo del Dollaro”.
Più una minaccia che una possibilità reale ma, almeno, avrebbe fatto riflettere un po’ i due Danculi sulla necessità di non curare più solo i loro nazionalistici interessi.
Aveva ragione il caro Berlusca a mostrare le corna alle spalle dei convenuti.
Aveva capito che è tutta una presa per i fondelli e che solo avendo due enormi coglioni si può ottenere qualcosa al tavolo dei grandi: e lui li aveva! si, Fini e Casini.
Scherzi a parte, se la Merklitler non recede dalla sua intransigenza, è inutile continuare a parlare di Europa, e se Sarkozy continua a credersi un De Gaulle, allora è meglio rinchiudersi nella nostra Italietta e cercare di migliorarla con le sole nostre forze, che sono davvero tante e seconde a nessuno.
di Salvatore Giuliano Franco








