di Fiorella Ialongo
Era persino naturale! A Roma è riconosciuto un ruolo importantissimo oggi, il giorno dopo si litiga per le sedie da gestire ed assegnare! (Red)
L’ultimo giorno utile, il 21 novembre, nella prima seduta del Consiglio di ministri è stato approvato in via preliminare il secondo decreto attuativo su Roma capitale. Esso stabilisce i poteri del nuovo ente territoriale assegnando all’assemblea capitolina la competenza della valorizzazione dei beni culturali (partecipando alla Conferenza delle sovrintendenze), storici, artistici, ambientali e fluviali. Al Campidoglio spetta la gestione del Teatro dell’Opera, ed anche le funzioni amministrative relative ai beni culturali, alla tutela del paesaggio, al turismo, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Si attribuisce, inoltre, il coordinamento dei tempi di svolgimento delle fiere nazionali ed internazionali promosse sul territorio. Spetta al nuovo ente l’emanazione di ordinanze per interventi di emergenza e la disciplina dell’ordinamento del personale appartenente alla polizia locale.
Il decreto è emanato in base ad un protocollo sottoscritto dalla presidente Renata Polverini e dal sindaco Gianni Alemanno d’intesa con lo Stato e la Provincia, approvato dal consiglio regionale del Lazio.
Ma passato il momento dell’euforia e svanite le bollicine dello spumante, si aprirà un’altra spinosa fase determinata da due questioni da risolvere: la prima è il numero dei consiglieri dell’Assemblea capitolina. Il decreto ha confermato la riduzione a 48 membri su pressione della presidente Renata Polverini. La governatrice, infatti, ha dovuto subire obbligatoriamente la riduzione dei suoi da 70 a 50. Il sindaco, invece, vorrebbe che Roma ne avesse 60 a costo zero per lo Stato.
La seconda questione riguarda le deleghe ed il loro peso in materia di commercio, edilizia, trasporti e pianificazione urbana. Il sindaco Alemanno avrebbe voluto che il provvedimento contenesse i poteri regionali da trasferire però, su sollecitazione della Pisana, saranno devolute funzioni amministrative con legge regionale entro 90 giorni. Il quadro è delineato, ma la cornice spetta alla presidente Renata Polverini.
Fiorella Ialongo
Dicembre 2011








