Mercoledì 28 Dicembre 2011 18:51

EVASIONE FISCALE PIAGA SOCIALE

Scritto da Ernesto Alicicco

di Ernesto Alicicco

Un pensiero da condividere, una decisione che, se presa, cancellerebbe con un tratto di penna un bel settore di evasione. Ma. E chi se la sente di prenderla? Meglio, molto meglio fare proclami! (Red.)

 

A giudicare dagli argomenti più gettonati in questi giorni, uno dei più importanti, e direi anche scottanti e determinanti, per questa nostra “povera” Italia, è quello dell’evasione fiscale.

Ogni cittadino, ricco o …povero che sia, vive la sua esistenza nella certezza che tanti evadano il fisco e ognuno sospetta del vicino o, peggio ancora, pensa che il vicino è un sicuro evasore. Ci sono poi alcune categorie (liberi professionisti, artigiani, altri lavoratori autonomi, ecc) che sono portate sempre come esempio di evasione certa e continuata!

L’informazione nazionale, dalla carta stampata ai programmi televisivi, più o meno politicamente …indirizzati, fa poi a gara per ribadire e fortificare il concetto!

Certamente evasori non mancano, ma se vogliamo proprio essere precisi, fanno parte di coloro che per mia convinzione definiscono: “evasori costretti”…

Chi sono gli”evasori costretti”?  Tutti quei cittadini, cioè la gran parte, per i quali, essendo essi consumatori finali, l’iva rappresenta un costo. Prendiamo ad esempio la categoria dei medici per i quali l’iva è solo un sovraccarico di spesa! (visto che nelle loro parcelle l’iva è esclusa per motivi sociali e non possono per tale motivo detrarre l’iva dagli acquisti). Mi sono chiesto da tanto tempo come si potrebbe ovviare a questo problema che è certamente una delle cause più importanti di evasione; basterebbe operare in maniera che chiunque si a costretto a… aprire il proprio portafoglio per pagare un servizio o l’acquisto di un bene abbia il diritto di farsi consegnare anche la fattura relativa perché potrà portarla in detrazione dai proventi a fine mese, o semestre, o alla lunga, a fine anno. Parlo di qualsiasi tipo di fattura, compresa quella per una …spesa voluttuaria! In questo modo si potrebbe pagare per obbligo con carta di credito o bancomat, cosa che vorrebbe dire riscontro incrociato di avvenuto pagamento e avvenuta riscossione!!!

Non credo di aver scoperto chissà quale novità, perché questo lo fanno da sempre, e con ottimo profitto, in Australia, paese notoriamente di livello super quanto a qualità di vita che di ricchezza media! Basterebbe allora cominciare a copiare dagli altri quello che fanno meglio di noi. Questo modo di agire costituirebbe anche una maniera per obbligare ogni cittadino a vigilare su se stesso e

Sul prossimo; le imposte sarebbero obbligatoriamente, ma equamente pagate da tutti con l’applicazione progressiva di aliquote sul reddito netto di ogni uno ad esempio a fine anno o a scadenze semestrali. Sarebbe anche  certamente una maniera  per far circolare onestamente il denaro, non avendo più nessuno la possibilità di accumulare e maneggiare “denaro nero”. E a tal proposito, immaginiamo quanti posti di lavoro si verrebbero a liberare: cioè quelli coperti ora da coloro che , per arrotondare un non sufficiente salario, si vedono costretti al doppio lavoro, logicamente “sommerso”con evidente danno sociale! Proviamo poi a immaginare gli effetti positivi sul mercato del “Made in Italy” e del commercio nazionale, se ogni cittadino potesse pagare le imposte sul proprio reddito residuo dopo aver detratto tutti i costi regolarmente documentati da fattura, compresi quelli del miglior professionista della piazza che per meritocrazia potrebbe essere scelto a prescindere dal suo costo.

Tutto questo mi sembra di facile attuabilità (siamo o non siamo in era di computer?) e sarebbe con certezza il modo più sicuro per far cadere ogni sospetto di evasione e dare a tutti la certezza di equità di tassazione.

Una riflessione finale: chi scrive non è un esperto in economia, ne in campo fiscale; sarei perciò grato se qualche tecnico in questo campo mi dicesse che tutto espresso è inattuabile, e me ne spiegasse per convincermi i motivi. Vi sembra un giusta pretesa?

 

Ernesto Alicicco

dicembre 2012

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