Comunicato stampa del 07 gennaio 2012
Cresce l'ostilità della D.C. verso il "Governicchio" di Mario Monti
Riceviamo e pubblichiamo (Red)
CRESCE L'OSTILITA' DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
VERSO IL "GOVERNICCHIO" PRESIEDUTO DA MARIO MONTI
Cresce l'ostilità della Democrazia Cristiana verso il Governo Monti che il Segretario nazionale della D.C. Angelo Sandri definisce "un governicchio".
La politica economica del Governo Monti sembrerebbe porsi l'obbiettivo - a detta dell'attuale Premier - di assicurare all'Italia sviluppo e maggior ricchezza ma, passano i giorni e ci sembrano sempre più frasi di circostanza con ben poca attinenza alla realta'".
Lo sostiene il Segretario nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri in una nota.
"Una politica di sviluppo - prosegue Sandri - dovrebbe coniugarsi con concetti di aumento dei consumi (o perlomeno di equilibrio degli stessi), di sostegno alle imprese (che creano ricchezza e lavoro) e di sostegno alle famiglie. La stragrande maggioranza dei provvedimenti finora adottati - se non anche quelli che sono stati per ora solo ipotizzati per la fase due - stride vistosamente con le dichiarazioni programmatiche del Governo Monti. All'Italia occorre una fase di revisione strutturale complessiva e duratura, non una 'fase-tasse' e una 'fase-finto sviluppo'.
Lo sviluppo deve essere tangibile per i cittadini a cominciare dalla riduzione del costo della vita che e' troppo alto. Non osiamo nemmeno immaginare una possibile riduzione dell'IVA, ma non crediamo certo che ricorrere al suo aumento, solo perché altri in Europa lo fanno, possa aiutare la crescita economica e dei consumi nel nostro Paese. Così come aumentare il costo dei carburanti - e quindi dei trasporti, del riscaldamento e di tutto ciò che muove il Paese Italia - non significa solo penalizzare in maniera iniqua e prepotente le classi sociali più esposte ma, soprattutto, le categorie produttive e le imprese che sono la spina dorsale dell'Italia.
Come se non bastasse l'aver fissato a mille euro l'uso del contante aiutera' dello zero virgola zero la lotta all'evasione fiscale. Pare invece che questo provvedimento sia stato fatto ad uso e consumo di quei poteri forti a cui anche il neo-Senatore a vita e novello Premier chiaramente risponde.
Guardiamo con apprensione alla cosiddetta fase due, dedicata alla presunta crescita dell'Italia. Il pensiero della Democrazia Cristiana - conclude Sandri - è che prima il "governicchio" ritorna a casa sua, per poter dare di nuovo la parola agli elettori, e meglio sarà per il nostro Paese.








