di Temistocle Sidoti
Le verità storiche scomode a sinistra passano sotto silenzio e vengono "ovattate" perché cadano al più presto nell'oblio.
Ci risiamo:ancora una volta noi italiani non riusciamo a conoscere la verità su quanto successo in Russia nel corso dell'ultima guerra mondiale.
La prima volta era accaduto con la Commissione Mitrokhin (ricordate?), presieduta dal senatore Paolo Guzzanti e composta da parlamentari di entrambi gli schieramenti; e l'hanno fatta finire con un'insabbiatura generale, con l'episodio tragicomico di Prodi in seduta spiritica con piattini semoventi, con l'inutile spedizione a Gradoli (Viterbo) invece che a via Gradoli, con l'assassinio di Moro senza sapere i mandanti, con l'impotenza e lo scorno di noi Italiani che non siamo riusciti a cavare un ragno dal buco.
E siamo ancora in attesa della querela di Prodi a Guzzanti......
Ma soprattutto, la Commissione Mitrokhin non è servita a niente e tutto si è dissolto fra le polemiche.
E la storia oggi si ripete: riassumiamo quest'ultimo episodio.
Il Presidente della Bielorussia Lukashenko, in occasione della visita di Berlusconi a Minsk, gli ha consegnato in segno di amicizia quattro fascicoli "segreti" custoditi dai sovietici relativi a soldati italiani, e non solo soldati, fatti prigionieri durante la seconda guerra mondiale in Russia e in gran parte spariti o morti.
Ora scatta il solito tentativo di "insabbiare" nuovamente questa possibilità di conoscere la verità proponendo di sottoporre ad un esame preventivo questa preziosa documentazione da parte di una "casta" (non eletta da nessuno), che magari non faccia più vedere la luce a queste preziose carte.
Si cerca cioè di sottoporre al vaglio preventivo di una rete di compagnucci qualsiasi carta, testimonianza,documento che possa far luce su quel buio periodo della storia d'Italia.
A noi è chiaro che si ha una paura folle che il contenuto dei quattro fascicoli veda la luce in quanto è partito un chiaro invito ad occultare, coprire, sopire, insabbiare cioè.
Non si tiene conto invece che dietro le vittime ci siano stati i nostri connazionali e le loro famiglie, ora che c'è finalmente questa possibilità di conoscere la verità.
Da italiani, dobbiamo essere contenti dell'arrivo di tanto materiale degli archivi segreti del Kgb consegnato nelle mani di Berlusconi e relativo ai nostri soldati prigionieri in Russia: conosceremo così il destino di tanti italiani scomparsi e avremo anche riscontri di tanti tradimenti.
E potremo saperlo dall'esame proprio di questi archivi, ora a disposizione.
Non perdiamo l'occasione, non affidiamo a questa strana "casta" di cui sopra l'approfondimento del carteggio ma alla responsabilità diretta del nostro Presidente della Repubblica Napolitano, di cui abbiamo fiducia, e di due parlamentari di opposta tendenza.
Temistocle Sidoti
Roma: domenica 27 dicembre 2009








