Comunicato Stampa Fare Ambiente
Potrebbe sembrare un discorso squisitamente tecnico. Ma a leggere bene la posta in gioco è più alta di ciò che appare. (Red)
Preg.mo Ministro,
mi rivolgo a Lei, nel momento in cui si riaccende il dibattito sui
sacchetti di plastica, per sottoporre alla Sua cortese attenzione
quanto emerso, in merito al Ddl recante "divieto di
commercializzazione di sacchi non biodegradabili per asporto merci"
approvato dal Governo il 3 agosto u.s., nell'ambito della Commissione
Ambiente della Conferenza Stato Regioni, il cui parere risultava
condizionato da una serie di modifiche proposte al testo normativo.
In particolare, lo spessore di 400 micron, al di sopra del quale non
era prevista l'applicabilità della legge, era stato considerato
eccessivo, oltre che di difficile attuazione, convenendo che lo
spessore idoneo per conciliare l'aspetto ambientale con quello
produttivo - imprescindibile, soprattutto in questo momento di crisi -
potesse essere attestato tra i 40 e gli 80 micron.
Si era ritenuto, inoltre, che i sacchi di plastica di grandi
dimensioni dovessero essere esclusi dall'obbligo normativo, in
considerazione del fatto che per determinate tipologie merceologiche
sono necessari sacchi di grande capacità ma non necessariamente di
grande spessore, rispondendo in tal modo all'obiettivo comunitario di
ridurre il peso degli imballaggi.
Le Regioni, in coerenza con le campagne di sensibilizzazione di
consumatori e produttori rispetto alla riduzione dei rifiuti ed alla
luce di quanto pubblicato dall'Ispra sull'utilizzo di plastiche per
volumi superiori a 40/50 litri, per i quali l'impatto complessivo
sull'ambiente sarebbe inversamente proporzionale alla durata nel tempo
del materiale e, quindi, al suo riutilizzo, non ritenevano
condivisibile la proposta di vietare le borse riutilizzabili di
plastica a favore del monouso di bioplastica.
Alla luce di queste considerazioni e nella consapevolezza che le
modalità di attuazione della Direttiva comunitaria possono incidere
pesantemente su un settore produttivo che occupa 36 mila addetti sul
territorio nazionale, sono cortesemente a chiederLe di convocare un
incontro che veda il coinvolgimento delle associazioni di categoria,
dei rappresentanti dei produttori oltre che della distribuzione,
propedeutico all'adozione di una normativa complessiva sui sacchetti
per asporto merci.
Confidando in un positivo riscontro, porgo distinti saluti.
Roberto Ravello








