di Maurizio Navarra
Un'ipotesi, forse peregrina. Una proposta di riflessione comune. (Red)
Le parole sono parole ed i fatti sono fatti. Alcuni dei provvedimenti presi da Monti decisamente non sono piaciuti e non piacciono. Nemmeno un poco. Accrescere il gettito delle entrate erariali aumentando il carico fiscale forse (sottolineo marcatamente il forse) farà in modo di ridurre il deficit di bilancio del nostro Paese, ma non credo sia decisione adatta a far ripartire la nostra economia. Le cosiddette "liberalizzazioni" affrontano poi settori definibili come marginali e, di conseguenza, è opinabile che contribuiranno in modo soltanto marginale all'auspicata crescita. Da questi provvedimenti, poi, c'è da dire che sono rimasti sostanzialmente fuori i veri "poteri forti", come banche, assicurazioni e le più potenti "corporazioni", quelle vere.
Non si può liquidare, malgrado tutto, il Presidente Monti in modo così frettoloso. Occorre tentare sul personaggio una analisi più completa e meno "viscerale". Persona molto defilata, sconosciuta ai più, sicuramente molto schiva, dalla sua salita a Palazzo Chigi c'è da dire che tutta la stampa, interna ed estera senza distinzione alcuna, non fa altro che lodare il suo rigore ed il suo operato al punto che il nostro - pur entrato in politica da pochissimo - è stato addirittura nominato "Politico europeo dell'anno". Indicato dai media ora come potente massone, ora come appartenete alla Trilateral, ora come uomo rappresentativo dei veri potentati dell'economia mondiale, Monti non si scompone, non palesa irritazione, si limita a smentire in modo pacato e sobrio. Unico vero appunto da fare, sino a questo momento, è che il Presidente abbia preferito correre in giro per l'Europa a contattare i suoi colleghi e che non sia corso, o meglio accorso, sul posto del naufragio del Concordia. Tutto qui.
Ma. Il Governo Monti è attivo, è super attivo: in pochissimo tempo ha preso decisioni che nemmeno il Governo Berlusconi (prima della defezione di Fini) si era sognato di prendere pur se forte di una maggioranza blindatissima. Si vedrà come verrà affrontato il problema del lavoro, un banco di prova complesso ed importante senza dubbio per un confronto che si prevede non facile con le parti sociali. Si vedrà come verrà affrontato l'annoso problema della giustizia che dovrà passare attraverso il confronto con una notoriamente blindatissima magistratura. L'impressione, si tratta di una impressione personale, è che Monti affronterà e supererà, anche se non al meglio (è possibile/probabile) le secche di questi ed altri problemi mettendo il paese di fronte ad un decisionismo tutto discrezione e garbo, ma che non si vedeva da moltissimo tempo.
No. Non si tratta di un miracolo. Più semplicemente la politica, del tutto impotente e paralizzata da una contrapposizione di blocchi immobilizzante, incapace di trovare un terreno comune di dialogo neppure in presenza di obiettive circostanze di emergenza mondiale, ha abbandonato il campo di battaglia, si è appiattita nascondendosi dietro un "Governo Tecnico", forse sicura che ogni decisione - anche la più impopolare e sgradita - non le verrà addebitata come responsabilità diretta. All'urto della nave Italia contro gli scogli della crisi globale quindi, la nostra classe dirigente, invece di curare l'interesse comune, ha prontamente abbandonato la nave autocommissariandosi. Ed abbiamo il coraggio di criticare il Comandante del Concordia!
I Romani, quelli veri, comportandosi in modo pragmatico quando la Repubblica era in crisi per un grave pericolo che la minacciava usavano sospendere le normali cariche dello Stato e nominare un Dittatore che provvedeva a far superare l'emergenza. Non possiamo confrontarci con i Romani (la "R" è maiuscola non a caso) e non abbiamo lo stesso senso dello Stato ... tuttavia, mutatis mutandis, mantenendo solo per ipotesi sicuramente bizzarra e provocatoria questa similitudine (!?) il Governo Monti sarà capace di tirare fuori in nostro Paese da questa emergenza? Spes ultima dea!
Maurizio Navarra
gennaio 2012








