Con l'articolo che pubblichiamo inizia la collaborazione con il Prof. ENRICO MALIZA, Docente di Patologia Medica e Terapia Clinica e Direttore...
...Emerito Centro Nazionale contro le Intossicazioni dell'Università di Roma “La Sapienza” e che ci auguriamo molto prolifica.
Il Compito del tossicologo è quello di rendere salubre il territorio. Si tratta però di compiere operazioni assai complesse ed estremamente costose. Tuttavia se non si inizia a programmare un piano organico e completo da svolgersi attraverso vari passaggi, strategicamente studiati,l’inquinamento irreparabile si svilupperà entro breve, iniziando dai paesi più industrializzati tra cui il nostro. Il programma deve naturalmente diversificare a seconda che si tratti di bonifica urbana o di aree non urbanizzate, tenendo presente il rispetto dei beni culturali e paesaggistici.
Disinquinamento urbano.
Il problema centrale è rappresentato dall’aria, il nemico è lo smog e i fattori che lo producono. Il traffico urbano ,il riscaldamento e il condizionamento, gliu stabilimenti industriali quando esistono nel territorio,l’inadeguato smaltimento dei rifiuti, l’inquinamento delle falde acquifere, specie quando si tratta di immissioni di pollutanti tossici,quali i radioattivi.
Il primo passo è la completa motorizzazione del territorio alfine di impostare adeguati provvedimenti di urgenza. Ricordiamo però che si tratta solo di soluzioni di tamponamento di urgenza che non risolvono il problema alle sue radici. E’indispensabile una ristrutturazione urbanistica che consenta di contenere e rendere pulito il traffico e le produzioni termiche, non solo mediante lo sviluppo di energia pulita, ma anche diluendo gli inquinanti e sviluppando le tecniche di assorbimento. Si impone il controllo e la sterilizzazione dei rifiuti e la strutturazione degli stabilimenti industriali.E?oggi possibile realizzare impianti industriali, anche quelli che producono energia atomica a ciclo chiuso cioè senza che gli inquinanti vengano riversati nell’atmosfera e nel suolo e nelle falde acquifer e senza essere completamente neutralizzate.E’solo questione di giusta pianificazione e necessari capitali. E’ altresì indispensabile che la città sia pulita almassimo, un evento che dipende dal senso civico degli abitanti.
Protezione ambientale delle aree non urbanizzate
E’ di primaria importanza oggi il problema dello smaltimento dei rifiuti-. Individuazione delle discariche, corretta gfestione delle stesse, raccolta separata dei rifiuti, costruzione di termo valorizzatori. A questo proosito non ci si deve preoccupare della deturpazione del paesaggio come avvenne ad opera dei verdi per Acerra. Le strutture industriali debbono e possono rispettare l’esteitca e avere la capacità di integrarsi senza offenderlo, con il paesaggio.
Va rispettata la pulizie e l’igiene degli allevamenti che debbono essere realizzati secondo i canoni della protezione dell’immissione di inquinanti e dal corretto smaltimento dei rifiuti : La canalizzazione e disinquinamento delle acque ew il loro retto scorrimento fino al mare o a bacini idrici vanno accuratamente controllati. L’assorbimento atmosferico di inquinanti va potenziato con la creazione di aree boschive e l’immissione di piante ad hoc preposte. Le zone paludose e le marcite debbono essere bonificate.E’ indispensabile la collaborazione e l’istruzione igieniche anti inquinamento delle popolazioni rurali, particolarmente nei confronti dell’immissione dei perùsticidi di cui va mantenuto un adeguato controllo neutralizzante.
Tutte queste misure vanno atuate nel rispetto e nella conservazione dei beni culturali e del paesaggio. Ad essi gioverà immensamente l’eliminazione o più realisticamente la riduzione dello smog.
Disinquinamento urbano.
Il problema centrale è rappresentato dall’aria, il nemico è lo smog e i fattori che lo producono. Il traffico urbano ,il riscaldamento e il condizionamento, gliu stabilimenti industriali quando esistono nel territorio,l’inadeguato smaltimento dei rifiuti, l’inquinamento delle falde acquifere, specie quando si tratta di immissioni di pollutanti tossici,quali i radioattivi.
Il primo passo è la completa motorizzazione del territorio alfine di impostare adeguati provvedimenti di urgenza. Ricordiamo però che si tratta solo di soluzioni di tamponamento di urgenza che non risolvono il problema alle sue radici. E’indispensabile una ristrutturazione urbanistica che consenta di contenere e rendere pulito il traffico e le produzioni termiche, non solo mediante lo sviluppo di energia pulita, ma anche diluendo gli inquinanti e sviluppando le tecniche di assorbimento. Si impone il controllo e la sterilizzazione dei rifiuti e la strutturazione degli stabilimenti industriali.E?oggi possibile realizzare impianti industriali, anche quelli che producono energia atomica a ciclo chiuso cioè senza che gli inquinanti vengano riversati nell’atmosfera e nel suolo e nelle falde acquifer e senza essere completamente neutralizzate.E’solo questione di giusta pianificazione e necessari capitali. E’ altresì indispensabile che la città sia pulita almassimo, un evento che dipende dal senso civico degli abitanti.
Protezione ambientale delle aree non urbanizzate
E’ di primaria importanza oggi il problema dello smaltimento dei rifiuti-. Individuazione delle discariche, corretta gfestione delle stesse, raccolta separata dei rifiuti, costruzione di termo valorizzatori. A questo proosito non ci si deve preoccupare della deturpazione del paesaggio come avvenne ad opera dei verdi per Acerra. Le strutture industriali debbono e possono rispettare l’esteitca e avere la capacità di integrarsi senza offenderlo, con il paesaggio.
Va rispettata la pulizie e l’igiene degli allevamenti che debbono essere realizzati secondo i canoni della protezione dell’immissione di inquinanti e dal corretto smaltimento dei rifiuti : La canalizzazione e disinquinamento delle acque ew il loro retto scorrimento fino al mare o a bacini idrici vanno accuratamente controllati. L’assorbimento atmosferico di inquinanti va potenziato con la creazione di aree boschive e l’immissione di piante ad hoc preposte. Le zone paludose e le marcite debbono essere bonificate.E’ indispensabile la collaborazione e l’istruzione igieniche anti inquinamento delle popolazioni rurali, particolarmente nei confronti dell’immissione dei perùsticidi di cui va mantenuto un adeguato controllo neutralizzante.
Tutte queste misure vanno atuate nel rispetto e nella conservazione dei beni culturali e del paesaggio. Ad essi gioverà immensamente l’eliminazione o più realisticamente la riduzione dello smog.
Enrico Malizia








