Venerdì 23 Dicembre 2011 14:30

Etica, Morale e Società.

di Salvatore Giuliano Franco

 

Comunque la vuoi girare, il concetto è sempre lo stesso: il gatto si morde la coda e ... non sa che la coda è sua! (Red)

Generalmente le parole Etica e  Morale sono ritenute sinonimi.

La prima deriva dal greco (ethos = costume), la seconda dal latino (mos-moris = morale):  mentre però la Morale attiene a quell’attività umana che valuta la differenza tra bene e male, l’Etica è parte della filosofia che studia proprio questa attività; un po’ il soggetto che diventa oggetto.

E ancora, la Morale viene sempre più spesso assimilata al concetto di Moralità: un insieme di valori rispondenti, in un dato periodo storico, alle consuetudini, o meglio, convenzioni, di un insieme di individui, costituenti un gruppo sociale.

La Morale Naturale viene invece intesa come Lex Naturalis, insita nell’uomo e sorgente di ogni fondamentale diritto e di ogni imperativo etico e, in ambiente fideistico, come promanazione da Dio.

Anche nel pensiero Massonico i Principi Morali, immutabili nel tempo, vengono posti a base di ogni comportamento, presente o futuro.

Si potrebbe allora pensare ad una ‘libertatis deminutio’, ma la Libertà è come un grande fiume che scorre nel suo alveo naturale e, quando gli argini cedono, quelle stesse acque tutto distruggono e sommergono

E’ proprio la possibilità di scegliere, sempre, tra bene e male, ciò che rende l’uomo libero e artefice del suo destino.

Oggi tanto si parla di depenalizzazione delle pene, per svuotare in parte le carceri, stracolme e invivibili, ma sarebbe questa una operazione etica, morale?

Se oggi, in funzione di sole contingenti esigenze sociali, si può spostare a piacimento quella invisibile linea che demarca e distingue il bene dal male, il giusto dall’ingiusto, il lecito dall’illecito, in un lontano domani di quanto potrebbero essere ancora  spostati quei confini?

Il primo compromesso è sempre quello per cui si  possono trovare mille giustificazioni, ed ogni successivo compromesso sembrerà sempre più facile,  scusato e motivato.

Ancora una volta si vuole far ricadere su tutta la Società la colpevole incapacità di una casta troppo privilegiata ma altrettanto inetta e inadeguata ad amministrare Giustizia.

Ogni giorno che passa essa si allontana non solo dal comune sentire del cittadino, ma anche da quei principi morali ed etici che dovrebbero essere a fondamento di ogni Giustizia giusta.

La giornaliera tragedia dei detenuti in attesa di giudizio, un terzo dell’intero mondo carcerario, urla al cielo vendetta!

Le decine di migliaia di extracomunitari che affollano le nostre carceri non potrebbero scontare le pene nei loro luoghi d’origine?

Il costo totale giornaliero di ogni singolo detenuto si avvicina oggi ai 300 €. e, spendendo un solo terzo di questa cifra,  non c’è paese d’origine che non sarebbe disposto a riprenderseli.

Ma, c’è un ma, infatti, per un distorto senso della giustizia, che puzza sinistramente di politichese, i nostri buoni samaritani togati impediscono ciò.

Poiché non è il Parlamento che fa le Leggi ma è la magistratura che condiziona la politica, si preferisce operare contro Etica e Morale e proporre depenalizzazioni, moratorie, sconti di pena, amnistie, a favore di un vivere sociale sempre più insicuro, multiculturale, multietnico, mentre mafie, ndranghete e camorre crescono, proliferano e inquinano tutti gli ambienti.

Io un rimedio vorrei proporlo.

Rimettiamo in auge la Giustizia Militare per due anni e sottoponiamo a seri esami psicoattitudinali tutto il personale che opera per la giustizia civile.

Sono certo che i milioni di cause in sospeso troverebbero la loro rapida soluzione e tutto il sistema Italia ne trarrebbe davvero un grande beneficio.

Il Presidente ha già ritenuto opportuno di dare a un Monti, l’uomo privo di idee, la responsabilità di un governo diciamo pure un po’ anomalo, perché allora, anche quale Presidente del CSM non mette in stand-by tutta la super-casta e si attiva per ridare al Paese un presente migliore e una speranza di futuro?

Una Società priva di Etica e Morale è solo una intruppata di possibili e probabili vittime di ogni mestatore e gruppo di potere.

La Francia ci sta colonizzando, la Germania ci sta ricattando, gli USA ci colpiscono nascondendo la mano, gli islamici ci stanno conquistando, i Fini tradiscono, i Casini imburrano, le Rosi ci ammosciano, le Finocchione ci sfottono, i Bestiani ci rompono … insomma, ancora non pensate di averne le palle piene?

Io si.

Roma, 22 dicembre 2011                                             salvatore giuliano franco

 

Pubblicato in Solidarietà e valori

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