di Salvatore Giuliano Franco
Un appello accorato, a significare che malgrado la campagna violenta e continuata contro Berlusconi c'è ancora chi ha fiducia in lui! (Red)
Caro Presidente Silvio Berlusconi,
tu sei e rimarrai sempre il Presidente degli italiani perché sei quello che, scendendo nell’agone politico nel 1994, salvasti l’Italia dal giogo comunista.
Hai sempre parlato bene e bene operato, ma avresti certo saputo fare più grandi cose ed anche avresti saputo risolvere i nostri più antichi problemi se non ci fosse stato, accanto a te, chi, per presunzione, invidia e sfrenato arrivismo, non ti avesse ignobilmente tradito.
Ma oggi è inutile rivangare il passato, se non per addomesticare il futuro.
Non puoi, assolutamente non puoi, tornare a intrattenere alcun tipo di rapporto con chi ti ha già tradito, non una volta, ma decine di volte, con le parole e con i fatti.
E’ una buona scelta, la tua, di lasciare il PDL libero di trattare con i centristi e tutti gli opportunisti di turno, ma non puoi e non devi restarci dentro.
La parola Partito, come già ho avuto modo di scriverti, in tempi non sospetti, parole che forse mai ti sono giunte, è, da sola, disgregante.
Partito vuol dire divisione, contrapposizione, frazionamento e, spesso, inimicizia e odio.
Devi volare più alto.
Se hai la forza di creare ancora qualcosa di tuo, e certo ce l’hai, il tuo nuovo “non Partito”, potrebbe essere l’ago della bilancia di una nuova politica, anzi, Politica.
Un ago molto pesante e assai consistente, tanto da diventare il vero motore del nuovo Parlamento.
Tu, da solo, veicoleresti sul tuo nome una forte percentuale dell’elettorato italiano, soprattutto a fronte di dichiarazioni chiare e a tutti comprensibili.
Quindi non un Partito, ma un Sodalizio, che significa comunanza di idee, convergenza sugli scopi e sulle modalità, amicizia, disinteresse personale, altruismo e comprensione.
Il nome? è presto detto:
SODALIZIO BLU
S B = Silvio Berlusconi
Non ci potrebbero essere traditori né indecisi in questa coalizione di cui il tuo nome sarebbe il perno e l’asse portante!
Il Presidente del Consiglio, mai sfiduciato, si ripresenta agli italiani da solo, forte solo del suo provato amore per loro e per l’Italia.
Lo so che il mio è un sogno, ma certo è quello stesso di milioni di italiani, animati da un forte senso di rivalsa verso giudici indegni di tale qualifica e verso comunisti e cattocomunismi che, cercando di distruggerti fisicamente e moralmente, hanno solo fatto il male di questa provata Italia.
Forza Presidente!
Roma, 18 novembre 2011 salvatore giuliano franco
di Titta Sgromo
Lunghi coltelli? Sarebbe meglio dire coltelli nella schiena (Red)
Dopo la notte dei lunghi coltelli, il quadro è chiaro. L’asse Napolitano, Letta e frondisti sta per provocare la fuoriuscita del Cavaliere. Da tempo descrivo questo scenario, sostenendo che Berlusconi ha allevato tante serpi in seno. Sono rimasto sempre inascoltato, essendo stati i miei avvertimenti ignorati dai Giornali vicini al centro destra. Il mio collega Paniz, ha, forse involontariamente, dato il colpo di grazia. Tra i nomi dei congiurati non vedo quelli di Antonio Martino e dei tanti liberali facenti parte del PDL, e tale circostanza mi consola, anche perché gli uomini dotati di un bagaglio culturale notevole, sono spesso assistiti da una virtù rara di questi tempi, l’onestà intellettuale. Martino è tra coloro che sostiene che La crescita e lo sviluppo non hanno bisogno di risorse finanziarie, bensì di libera economia e di mercato, e di un fisco sopportabile, concetti ignorati o meglio estranei al Rag. Tremonti, che in queste ultime ore non fa altro che chiedere a Berlusconi di togliere il disturbo. Ma è mai possibile che non si riesca a far dimettere proprio il Ministro dell’Economia, che è la vera ed unica causa della crisi italiana. Se il problema è Bossi e la Lega, si faccia chiarezza una volta per tutte, ed una volta accertata la indisponibilità di quel partito sul punto, si traggano le conseguenze, non essendo più possibile attuare una riforma vera quale quella fiscale o quella dell’Ordinamento giudiziario, senza il ricattatorio comportamento Leghista. Vi era un proverbio antico quanto un pò volgare: “Chi non ha coraggio non può andare a letto con donne belle” E proprio il caso, per il Cavaliere di sfoderare il coraggio e gli attributi necessari per salvare se stesso non solo dai nemici, ma principalmente dagli amici, ed al contempo l’Italia! Sono sempre in sintonia con gli ultimatum di Giuliano Ferrara.
AVV. TITTA SGROMO
novembre 2011