LA PROVA? L’EFFETTO SERRA È ORA A LIVELLI RECORD
di Franco Battaglia
Si dovrebbe dire, con la saggezza popolare dei proverbi che "a tutto c'è rimedio". Vedremo se nella prospettata austerità proposta da Monti si taglieranno anche questi privilegi "verdi" ... o verdoni? (Red)
Qualche settimana fa ho avuto il piacere di ascoltare una dotta relazione del prof. Vincenzino Caramelli, illustre economista all’università di Torino, detentore della stessa cattedra che fu, a suo tempo, di Luigi Einaudi. Spiegava, Caramelli, come variazioni anche minuscole sul costo dell’energia hanno, sulla quasi totalità dei settori produttivi, conseguenze macroscopiche, a volte anche dirompenti.
Orbene, io credo che l’attuale crisi – se crisi è – abbia le sue radici nel più grande scandalo scientifico degli ultimi 20 anni: l’influenza dell’uomo sul clima. Una menzogna sesquipedale, ripetutaci, fino alla nausea, anche ieri, col comunicato della Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), secondo cui sarebbe stato registrato un nuovo record della concentrazione atmosferica di CO2, «mai così alto ieri come negli ultimi 300 anni», dice la OMM. E mai così alto nell’ultimo secolo come negli ultimi 10.000/100.000/900.000 anni (mentitori diversi diranno intervalli temporali diversi). L’unica che mi sento di sottoscrivere è che le emissioni umane di CO2 siano oggi superiori a quelle di 10 anni fa.
Il che ci suggerisce una banale domanda. Visto che, in nome del colossale falso scientifico del contributo dell’umanità al clima, sono state approntate negli ultimi 10 anni politiche energetiche che si sono prefisse l’obiettivo di ridurre le emissioni, e visto che, a dispetto dei titanici sforzi economici, le emissioni non si sono ridotte, perché non ricominciamo daccapo? Voglio dire: ammettiamo che abbiamo sbagliato tutto. Mandiamo a raccoglier rape quelli che ci hanno messo in questi frangenti, e ricominciamo daccapo. Cerchiamo di riassumere. Il mondo ha approvato il protocollo di Kyoto. L’Europa ha approvato il pacchetto 20-20-20, in un momento in cui il nostro Mario Monti era Commissario della Ue. Protocollo e pacchetto sono falliti: non una molecola di CO2 in meno in atmosfera, anzi molte di più. Ma la quantità di denaro prelevata dalle nostre tasche – a dispetto della vigilanza in Ue del nostro Mario Monti – per omaggiare protocollo e pacchetto non ve la immaginate neanche.
Per esempio, negli ultimi 3 anni solo l’Italia ha impegnato 70 miliardi solo nel fotovoltaico (altrettanti nell’eolico). Entrambe le tecnologie sono una frode. Una colossale frode. Nessuna considerazione razionale le avrebbe mai promosse: si sono dovuti inventare la necessità di ridurre le emissioni. La produzione elettrica da fotovoltaico incide, se è vero, sull’1% dei consumi elettrici (tanto per confronto: con 70 miliardi si sarebbero istallati tanti impianti a carbone da soddisfare il 100% dei consumi, o tanti impianti nucleari da soddisfare il 50% dei consumi). I Commissari europei che ci stavano a fare? Non dico il nostro Mario Monti, che è scusato perché è un economista e non può sapere che il fotovoltaico è una frode. Ma gli altri? Sono tutti economisti? Se sì, poveri noi.
Posto che l’Italia si è ridotta in braghe di tela (il costo del kWh elettrico oltre il 40% della media europea), chi ne ha tratto vantaggio? Sicuramente i mercanti di quegli stupidi pannelli. Ma soprattutto le banche. Gli impianti costano, come detto, un occhio della testa e chi li ha installati si è fatto dare il denaro dalle banche. Il cui mestiere è vendere denaro: se lo riprendono, doppio, in 20 anni. Come? Grazie alla legge-truffa di Prodi e Pecoraro Scanio del Conto-energia, che, se prodotto col fotovoltaico, remunera il kWh per ben 6 volte la quotazione dello stesso alla Borsa elettrica. Da dove viene prelevato il denaro? Dalle nostre tasche, tramite la bolletta elettrica. Il meccanismo è meraviglioso: denaro viene trasferito, con un prelievo forzoso, per legge, dalle nostre tasche alle banche che hanno anticipato il denaro ai mercanti di pannelli. Il costo dell’energia elettrica sale e la disoccupazione pure. In Spagna, ove si vantano di avere più pannelli fotovoltaici e torri eoliche di noi, hanno la disoccupazione al 20%. Eppure, avevano promesso, queste tecnologie, di creare occupazione. Oltre che, naturalmente, ridurre le emissioni. Queste non si sono ridotte, ed uno studio del Dipartimento di economia dell’Università di Madrid ci informa che per ogni 4 posti di lavoro che si è creato nel settore della green-economy, se ne sono distrutti 9 in altri settori. Avrebbero dovuto ascoltare le conferenze del Prof. Caramelli. Ogni volta che vedrete per strada gli impianti fotovoltaici ed eolici, saprete perché ci dicono che bisogna aumentare l’Iva, reintrodurre l’Ici sulla prima casa e introdurre una patrimoniale.
Il nuovo Primo ministro Monti ha dichiarato di voler tagliare i privilegi. Orbene, Presidente: i signori del fotovoltaico (principalmente le banche) stanno beneficando della legge-truffa del Conto-energia. La cancellerà, anche retroattivamente, in modo da interrompere questo furto legalizzato? Magari anche per sfatare il mito – se mito è – che lei sarebbe servo delle banche. Se non lo fa – per cortesia e con tutto il rispetto – signor Presidente, non venga a raccontarci panzane sui tagli dei privilegi e sulla necessità dei sacrifici. Taccia, piuttosto.
Franco Battaglia
Novembre 2011 da Il Giornale