Lunedì 16 Gennaio 2012 14:09

Abbiamo solo questa Terra.

Riceviamo e pubblichiamo. Non ci sentiamo di muovere accuse di razzismo al popolo o alla Nazione di Israele. Troppo grande è ed è stata la sua sofferenza (Red)

di Deborah Fait

 

Si e' alzato il solito polverone dopo che l'Alta Corte di Gerusalemme ha deciso di negare la cittadinanza israeliana ai palestinesi sposati a israeliani.

Ho come un'eco nelle orecchie, le solite accuse di razzismo, discriminazione, apartheid and so on!

Vediamo di fare i puntini sulle i. I palestinesi sono sempre stati liberi di venire a vivere in Israele, dopo Oslo, piu' di 130.000 di essi, sposati a arabi israeliani hanno ottenuto la cittadinanza rendendo felice Arafat che non si stancava di dire che Israele sara' sconfitto dalle pance delle donne arabe. Nonostante questa minaccia i governi israeliani che si sono succeduti hanno sempre rispettato, in nome della democrazia (che quando e' esagerata diventa un'arma pericolosa), questa tolleranza nei confronti del nemico.

Il risultato e' stato avere nel paese una quinta colonna di cittadini pronti a tradire il paese, a dare asilo ai terroristi venuti da fuori, a farsi terroristi essi stessi. Dal 2001 al 2010 decine di palestinesi con carta d'identita' israeliana grazie a un matrimonio, sono stati coinvolti in atti di terrorismo e,probabilmente, atroci attentati non sarebbero potuti accadere senza la connivenza di qualche arabo con documenti israeliani.

Premesso questo, non e' detto che tutti i palestinesi sposati a israeliani siano terroristi ma fanno comunque parte di un popolo nemico di Israele, di un popolo che vive un conflitto da decenni e che considera gli israeliani figli del demonio e usurpatori. Il pericolo quindi e' enorme e credo che nessun paese al mondo potrebbe dare la cittadinanza al nemico senza essere considerato, perlomeno, "ingenuo" o, per dirla papale papale, idiota!

Quale e' quel paese tanto allocco da rischiare di scomparire grazie a leggi democratiche nei confronti di un popolo non democratico e pieno di odio?

Israele, direte voi!

Bene, diciamo allora grazie alla Corte Suprema che ha salvato il paese dall'ipocrisia suicida delle sinistre.

Al pericolo del terrorismo dobbiamo aggiungere la capacita' dei palestinesi di procreare e diventare in pochi anni la maggioranza del paese mandando al diavolo ogni diritto degli ebrei di avere una patria e ogni parvenza di democrazia.

Israele non solo ha il diritto ma ha l'obbligo di proteggere se stesso e i propri cittadini.

Paesi occidentali, paesi che sono in pace, che non hanno nessuno che ne dichiari l'illegittimita' di esistere, nessuno che urli che americani, francesi, italiani, svizzeri debbano morire; paesi occidentali che non sono in guerra hanno delle leggi che li proteggono da un'invasione di stranieri.

In Italia si sta discutendo se dare la cittadinanza ai figli di stranieri.

Dicono, forse a 18 anni.....se nati in Italia....ma che generosita'...

Eppure l'Italia non e' in guerra.

In USA la Corte Suprema nega il visto di ingresso a chi ha figli illegittimi con cittadini americani.

La Nuova Zelanda non fa entrare chi ha problemi di salute, compresa l'obesita', perche' andrebbe a pesare sul bilancio statale.

La nuova Zelanda non e' in guerra con nessuno. Nemmeno con gli obesi che non si augurano la fine della Nuova Zelanda!

L'Olanda non accetta chi non parla olandese.

Nemmeno l'Olanda e' in guerra e nessuno si augura di vederla scomparire!

.

La maggior parte dei paesi occidentali, dunque, semplicemente non riconosce il diritto agli stranieri di formare una famiglia.

Israele in guerra, a differenza degli altri paesi che sono in pace, dovrebbe darsi la zappa sui piedi e aprire il paese a milioni di arabi?

Israele e' o non e' in guerra coi palestinesi?

Una guerra che non vede una fine.

Israele e' in stato di guerra anche con la maggior parte dei paesi arabi, soprattutto adesso, dopo "L'inverno arabo", quello che gli ingenui, gli ipocriti, chiamano "primavera", anche i paesi "amici" come Egitto e Giordania, hanno fatto marcia indietro e i Fratelli Musulmani impazzano dovunque con le loro idee fanatiche e estremiste.

Israele, creato per dare una casa al popolo ebraico, sta tentando ancora di integrare il 20% di cittadini arabi che spesso non hanno nessun rispetto per le istituzioni e le leggi della democrazia.

Potrei citare molti casi di tradimento, tanto per stare alla Knesset, l'ultimo eclatante e' quello della deputata araba Zoabi, stipendiata colle nostre tasse, salita sulla Flotilla in evidente contrasto con la legge dello stato che proibisce ai membri del Parlamento di avere contatti con i nemici della Nazione.

Per non parlare delle varie spie arabo/israeliane a hezbollah e Iran.

Gli arabi israeliani, dunque, sono il 20% della popolazione, a questi aggiungiamo 250.000 lavoratori stranieri che poi vogliono restare perche' qui lavorano e mangiano e vivono in liberta'.

Non dimentichiamo i rifugiati dal Sudan e Eritrea che , scappando dall'Egitto dove li ammazzano, entrano in Israele a 2000 unita' al mese.

Israele non puo' correre il pericolo di vedere vanificato il suo sforzo sionista dando la cittadinanza a persone che , per la maggioranza, sono ostili sia agli ebrei che agli israeliani e al sogno di Israele.

Israele da asilo a chi puo', fino al momento in cui tutti hanno casa e lavoro ma la cittadinanza no, democrazia non significa idiozia!

Deve esserci un equilibrio tra il dare asilo e lavoro agli stranieri e il mantenere l'integrita' e la sicurezza dell' unico paese che gli ebrei hanno al mondo.

" Non abbiamo un'altra Terra" , dice la canzone "Ein li Erez Acheret" e vogliamo tenercela stretta, bella com'e' nostra, ebraica e democratica!

 

Deborah Fait

gennaio 2012

 

Pubblicato in Esteri
Domenica 08 Gennaio 2012 21:50

Holywar, Pallavidini, la vergogna

di Deborah Fait

Ciascuno, ovviamente, ha il diritto alle sue opinioni. Ripugna, però, chiunque inalberi il vessillo dell'antisemitismo come di qualsiasi altra intolleranza razziale. (Red)

Beh, che dire, amici. Vedere il poster di Holywar dove le foto dei membri dello staff di IC sono coperte dal numero 666, leggere che siamo mafia, nazisti, schiavi di satana e che vogliamo la distruzione della chiesa cattolica, ha provocato in me una grande repulsione verso chi ha la perfidia e l'ignoranza di usare simili metodi goebbelsiani per attaccare gli ebrei, siano essi sionisti o meno.
Sappiamo che il sito di holywar e' da anni impegnato in questo genere di propaganda e non si puo' non notare come il tempo che passa non riesca ad offuscare il loro odio antisemita, anzi lo rafforzi.
Quasi in contemporanea e' uscita la notizia che il prof. Pallavidini, anzi leviamogli il titolo di professore e chiamiamolo semplicemente Pallavidini, anzi scriviamolo anche minuscolo, pallavidini, ha dichiarato che gli piacerebbe molto fare una strage in sinagoga e in un'intervista al TG1 ha aggiunto che Israele commette genocidio nei confronti degli arabi!
Dunque, amici? Cosa si puo' capire da queste porcherie e dalle esternazioni di queste menti criminali? Non molto se non il solito ritornello "gli ebrei vanno ammazzati, ce lo ha insegnato Hitler che ammazzarli non e' reato (come da slogan spesso ripetuto), Israele , paese degli ebrei, e' il demonio, un demonio che vuole distruggere il mondo arabo e poi, naturalmente, quello cristiano".
Ma tu guarda, sono millenni che gli antigiudei prima, poi gli antisemiti e infine gli antisionisti ci propinano queste solfe eppure gli ebrei, a differenza di tanti altri popoli che nessuno condanna, ancora non hanno commesso genocidi, non hanno mai voluto conquistare niente e nessuno e non hanno mai imposto la loro Fede a chicchessia.
Allora come giustificano i loro deliri questi neonazisti? Gli ebrei, nella storia moderna, hanno preso il fucile in mano solo per difendere il proprio paese. Eppure sono loro ad essere condannati e minacciati, odiati e ammazzati nonostante tutto. Che nome si potrebbe dare a tutto questo accanimento? Pazzia? fanghiglia putrescente? malattia mentale ereditaria?
Credo tutte queste cose insieme. Gli autori di quel poster, il pallavidini e tanti altri, mica sono i soli, hanno migliaia di seguaci, soffrono di tutte queste patologie congenite nel loro animo, se mai ne posseggono uno. Le minacce non mi spaventano ne' spaventano gli amici di ic, anzi ci rendono piu' forti e aumentano la nostra voglia di lottare per la verita' e per la giustizia.
Quelli che ci odiano invece devono stare molto male, poveracci, devono stare di un male cane, credo che sputino fiele al solo nominare ebrei e Israele e si sa che il fiele non ha un buon sapore. Quante volte ho scritto "annegatevi nel vostro odio" ma non succede mai, anzi il male genera male e la nostra esperienza ci dice che chi odia il popolo ebraico si nutre sempre di piu' di questo sentimento, si autogenera, si autoimmunizza da ogni possibilita' di far entrare nel suo cervello un minimo di raziocinio.
Ci odiano e basta, non importa quello che fanno gli ebrei. Odio e' odio, non ha una spiegazione. Ha mai avuto una spiegazione la Shoa'? Hanno mai avuto una spiegazione I pogrom che l'hanno preceduta e purtroppo anche seguita? No, nessuna spiegazione se non l'ereditarieta' di un sentimento di distruzione nei nostri confronti. Certo c'e' chi urlera' scandalizzato "L'odio non e' genetico!", lo so anch'io che l'odio non e' genetico, mica serve essere filosofi o scienziati ma allora qualcuno mi spieghi per piacere come e' possibile che l'antiebraismo duri nei secoli e con la stessa identica violenza.
Come e' possibile che il popolo che non ha mai voluto conquistare nemmeno una casetta dell'Europa che lo ospitava, che , al contrario, ha dato al mondo che lo perseguitava i risultati di studi non indifferenti a tutti i livelli, sia da sempre tanto detestato? Non e' che siamo semplicemente antipatici, no, magari! Ci vogliono proprio morti!
Me lo spiegate, voi che dite che l'odio non e' ereditario? Faro' un esempio banalissimo. Si e' scritto molto e sempre male, sul problema degli ultraortodossi in Israele. Senza nemmeno pensarci su c'e' chi ha paragonato Israele all'Iran e recentemente Manila Alfano, sul Giornale, anche all'Afghanistan. Ogni volta a me vengono attacchi di fegato per la gran rabbia. E' vero che in Israele, come in ogni parte del mondo, esistono i fanatici religiosi, e' vero che uno di loro ha sputato a una bambina di otto anni perche' vestita immodestamente, secondo il suo cervello bacato, e' vero che sui loro autobus pretendono che le donne siedano separate dagli uomini. E' tutto vero!
Ma chi sono questi pazzi? Sono una minima parte, condannata da tutti, di un gruppo molto religioso, i famosi haredim. Bene, questi heredim sono degnissime persone, sono molto religiosi, ma degnissime persone che hanno preso le distanze dai fanatici delinquenti che interpretano la religione a modo loro, facendosi leggi proprie che nulla hanno a che vedere con la Tora' e la Halacha'.
E diro' di piu', per anni i haredim sono stati provocati da giovinastri dell'ultrasinistra antiebraica e filoaraba che ogni venerdi pomeriggio andavano colle moto e le macchine a fare gimkane nei quartieri dove si pregava, strombazzando coi clakson e urlando. Alla fine un gruppo meno tranquillo degli haredim si e' rotto le scatole e ha incominciato a ribellarsi in un crescendo di fanatismi da opporre al fanatismo antireligioso delle ultrasinistre.
Sono , ripeto, un gruppo minuscolo, sono casi isolati. Il Governo e il Popolo di Israele si ribellano a questo tipo di comportamenti e Il paese intero e' insorto contro di loro.
I media israeliani sono sepolti da valanghe di lettere di religiosi veri che dicono "noi non siamo cosi', quelli sono delinquenti, sono hulligans". E da hulligans vanno trattati. Sono da condannare quelli, io li chiamo idioti imbevuti di fanatismo, che hanno messo le stelle gialle ai loro bambini. Giusto, condanniamoli! E' stata un offesa ai nostri morti nella Shoa'.
Ma io condanno anche quegli altri idioti, quelli che ogni venerdi' vanno a Bi'ilin o in altri villaggi arabi a lanciare sassi e molotov contro i nostri soldati e gli urlano "Nazisti". Questa non e' un'offesa alla Shoa'?
Giustizia e equita', questo conta nella vita, come nella politica. Detto questo rimando al mittente degli autori del poster di holywar e di pallavidini ogni loro augurio , qualunque esso sia, e consiglio loro una bella lavata generale perche' la sporcizia a lungo andare fa anche male alla pelle.

Deborah Fait

Pubblicato in Esteri
Mercoledì 14 Dicembre 2011 18:42

Fate sapere al mondo cosa succede veramente....

di Deborah Fait

Una testimonianza forte. Una volontà ferma: quella di far conoscere il pensiero di chi in Israele vive nella quotidianità una guerra che sembra destinata a non finire mai e non concedere respiro. A nessuno. (Red)

E' una desolazione, come ti giri, leggi i giornali, guardi le notizie alla TV, ti vien voglia di vomitare.

In due giorni da Gaza sono piombati piu' di 50 missili Grad su Israele, chi ne da notizia, parla di raid aerei israeliani su Gaza e solo in seconda battuta accenna ai missili che hanno provocato la reazione di Israele ma Repubblica fa di piu' e scrive :"ucciso colono ad Ashkelon".

Colono? A Ashkelon? Vi sembra possibile che un giornalista possa aver scritto una simile bestialita'? ecco, leggete pure, il titolo parla solo di raid israeliano, non dell' attacco palestinese contro un milione di israeliani e la perla e' nel sottotitolo ,

Razzi contro Israele: ucciso un colono

http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/29/news/raid_israeliano_nella_striscia_di_gaza-24090703/

Che dire? e' una desolazione, un odio senza pari, una mancanza di etica giornalistica che dovrebbe scandalizzare i piu' e invece passa inosservata perche' si sa che Israele e' sempre colpevole e che gli israeliani sono tutti coloni.

La citta' di Askelon e' in Israele, fa parte dello stato ebraico, date un sguardo a una cartina geografica e ditemi se un cittadino israeliano di Ashkelon puo' essere definito colono, senza contare che il termine, tutto italiano, e' falso e ridicolo.

Queste porcherie possono essere scritte soltanto se non si riconosce la legittimita' di Israele ad esistere.

Quando e' partito l'attacco da Gaza le sirene di allarme di sono attivate in tutte le citta' del sud, anche nella mia citta' e, se volete, date un occhiata per capire dove si trova Rehovot.

Sono anch'io una colona secondo Repubblica,senza nessun diritto, nemmeno quello di poter dormire in pace.

Mi fa piacere pubblicare un pezzo di un amico, Alberto, per dare un'idea, anche minima, di quello che accade da anni, di come vive un milione di israeliani :

negli ultimi 2 giorni da Gaza sono stati sparati circa 50 missili grad su Ashkelon, Ashdod, Beersheva ecc ecc, oltre ad un numero imprecisato di colpi di mortaio sui kibbutz di confine, un israeliano padre di famiglia di 56 anni e' morto, aveva appena fermato l' auto per mettersi al riparo, ma non ha fatto in tempo a trovarne uno. Altri israeliani sono rimasti feriti, una neonata e' stata intossicata dal fumo dei roghi scoppiati a causa dei missili, una decina di auto sono andate a fuoco ed esplose, abitazioni sono state pesantemente colpite e danneggiate (i missili grad oltre all' esplosivo hanno anche moltissime biglie di ferro che schizzano da tutte le parti dopo l' impatto e fanno buchi dappertutto), alcune bombole di gas non sono miracolosamente esplose, un milione di israeliani e' nei rifugi dall' altro ieri, le scuole del sud d'Israele sono chiuse, un missile ha colpito una scuola di Ashdod di sabato, dove avrebbe dovuto esserci una lezione di un rabbino, ma il bidello era malato quel giorno li' e combinazione la lezione non si e' tenuta... Ma sui media mondiali si legge che sono morti 9 "poveri" palestinesi.

Nove terroristi della Jihad islamica.

Ariel, un cittadino di una delle citta' colpite lancia un grido di disperazione :

Fate sapere al mondo cosa succede veramente....

Noi lo facciamo, tentiamo di farlo, esistiamo per questo ma il mondo non sente e se ne frega, completamente assoggettato agli arabi, innamorato dei palestinesi, questo mondo vuole soltanto che passi l'idea di Israele persecutore e arabi vittime. Questo mondo, caro Ariel, proprio ieri ha accolto tra le sue braccia la Palestina diventata a tutti gli effetti stato membro dell'unesco (scritto rigorosamente minuscolo) per la gioia di tutti gli odiatori di Israele.

Adesso ne vedremo delle belle. L'arroganza palestinese non avra' piu' limiti, l'auspicato dialogo tra Israele e Abu Mazen restera' un punto di domanda. Ormai sono anni che i palestinesi si rifiutano di dialogare con Israele, lo farebbero, secondo il loro presidente negazionista e compare di Arafat, solo se Israele graziosamente scomparisse.

Quali sarebbero le maggiori pretese palestinesi?

1.Gerusalemme Capitale della palestina col nome di Al Quds.

Ehud Olmert gliel'aveva offerta.

Abu Mazen aveva rifiutato.

2.Olmert aveva fatto di piu': la Citta' Vecchia , dove esistono tutti i luoghi santi ebraici, cristiani e musulmani, sarebbe stata amministrata da un gruppo di “saggi” di Giordania, Arabia Saudita, governo palestinese, Stati Uniti e Israele

Abu Mazen aveva rifiutato.

3. Accoglienza in Israele di un certo numero di cosiddetti profughi palestinesi.

Abu Mazen aveva rifiutato.

Tutto questo non gli bastava ne' mai bastera' , e' Israele che vuole, non qualche pezzo di territorio, qualche sinagoga o chiesa da trasformare in moschee.

Non gli interessa, lui e i palestinesi vogliono solo una cosa, insediarsi al posto di Israele.

Adesso, con una bella poltrona in seno all'ONU, si scateneranno e tutto il mondo vedra' un paese che non c'e', un popolo che, dalla sua invenzione nel 1967, si e' dedicato solo al terrorismo contro civili, donne e bambini, dettare condizioni, usare la sua prepotenza e cambiare il nome e la storia di tutti i luoghi sacri.

Finora hanno cambiato il nome, la storia e l'appartenza dei luoghi santi ebraici : il Kotel ( muro del pianto) luogo sacro per l'ebraismo mondiale, e' gia' diventato Al-Buraq Wall, la Tomba di Rachele ( da 4000 anni luogo sacro per gli ebrei) e' stata trasformata in moschea e si chiama Bilal bin Rabah Mosque. La Tomba di Giuseppe, figlio di Giacobbe, e' stata bruciata varie volte, trasformata in moschea, dopo il rogo di tutti i libri sacri ebraici. Oggi gli ebrei possono visitarla solo dietro permesso palestinese e mai singolarmente, pena il linciaggio da parte dei "pacifici" abitanti di Nablus.

Altri luoghi sacri verranno profanati, distrutti, i loro antichi nomi cambiati, la storia stuprata, tocchera' anche ai luoghi sacri cristiani e allora forse qualche nazione cha ha votato perche' il "fantasma palestina" entrasse a far parte dell'ONU, si mangerà le mani.

Contro Israele, l'ebreo del mondo, trova continuità la millenaria persecuzione degli ebrei, nell'odio contro Israele si riconoscono tutti i discendenti dei piu' antichi e recenti odiatori, quelli che entravano con forconi e spade per sterminare villaggi o quartieri di ebrei, quelli che li mettevano sui roghi se non si convertivano e anche dopo la conversione forzata, quelli che li mettevano nei forni in epoca recentissima.

Per non provare sensi di colpa, l'occidente ha trasformato Israele da vittima degli arabi , della loro violenza, del loro negazionismo, in persecutore.

Guerre per l'annientamento, terrorismo, missili, tragedie che Israele vive dal giorno della sua fondazione, tutto viene giustificato in nome dell'odio che questo mio paese martoriato suscita nell'animo occidentale.

Dopo 63 anni, ancora si parla di Terrasanta e non di Israele. Ancora non se ne riconosce la Capitale. Ancora si parla di illegittimita' di vivere nel nostro Paese. Ancora i piu' moderati tra i nostri odiatori dicono la frase terribile "Israele ha il diritto di esistere".

Ancora odio e negazionismo.

A questo si contrappone l'abbraccio incondizionato del mondo ai nostri persecutori.

Il grido disperato di Ariel

Fate sapere al mondo cosa succede veramente....

Cade tristemente nel vuoto.

Il mondo ci ha marchiati a fuoco ancora una volta e sta tentando di cancellare la nostra storia per accontentare i suoi padroni.

Se cancelli e trasformi la Storia, cancelli il popolo che l'ha vissuta. Questo e' l'obiettivo dei palestinesi e della Lega Araba e a questo si sono inginocchiati servilmente i paesi europei che hanno votato perche' una non nazione diventasse stato membro di un'organizzazione internazionale.

 

Deborah Fait

novembre 2011

Pubblicato in Esteri
Mercoledì 21 Settembre 2011 15:43

Non dire So What all'odio contro Israele

Un piccolo stato. Un grande "scandalo" che molti vorrebbero veder sparire in nome di un antisemitismo viscerale. (Red)

di Deborah Fait

Scrivere su Israele significa scrivere almeno dieci articoli in uno perche' questo paese cosi' piccolo e, se dipendesse da lui, pacifico, laborioso e , sempre se dipendesse da lui, col desiderio di essere felice, e' quotidianamente sulla cresta dell'onda, tutti ne parlano, tutti lo diffamano, molti lo difendono e lo amano, per altri e' un paese da eliminare per avere " la pace nel mondo".

Che la pace nel mondo dipenda in realta' dal fanatismo islamista e' un particolare fondamentale che pochi eletti riconoscono.

Purtroppo la maggior parte dell'occidente parla dell'islam terrorista con affetto, scusandolo, giustificandolo e usando come cartina tornasole Israele, il solito facile capro espiatorio che non costituisce nessun pericolo se diffamato, offeso o umiliato.

Ogni volta che sento parlare di "primavera araba" mi viene l'orticaria, purtroppo lo ha fatto recentemente anche il nostro presidente/sognatore Peres.

Primavera araba? morti, sangue, governi di vecchi fondamentalisti che sostituiscono i precedenti governi di vecchi dittatori rispettati dall'occidente finche' servivano.

Nessuna liberta', neanche ombra di democrazia, prigioni e ancora sangue e violenza.

Alla faccia della primavera, assomiglia a un gelido inverno siberiano!

Le relazioni tra Israele e Turchia sono problematiche? Di chi la colpa?

Ma di Israele, naturalmente.

Erdogan e' considerato tanto una brava persona che si prendono in prestito persino le sue parole, citandole, e lo fa un giornale come il Financial Times, mica Topolino!

"Israele e' un bambino viziato' dice Erdogan, nel portare avanti la sua campagna di odio, e, come un'eco, voila' , ecco che queste parole vengono riprese e amplificate dai media internazionali che non gli par vero.

Fanno festa, brindano ogni volta che qualcuno offende Israele.

Fior di giornalisti parlano della crisi tra i due paesi come una conseguenza dell'operazione Piombo Fuso, come se il Turco avesse il diritto di accusare Israele di stragi dopo quello che da decenni fa contro i kurdi per puro razzismo non per difendersi da essi come e' costretto Israele con i palestinesi.

I kurdi, oltre ad essere regolarmente assassinati dall'esercito di Ankara (quasi quasi mi vien voglia di scrivere "esercito di Istambul", imitando quelli che parlano di esercito o governo di Tel Aviv), non possono nemmeno parlare la propria lingua, pena il carcere o la morte.

E dove lo mettiamo Cipro, occupato da decenni illegalmente, nel silenzio del mondo?

E il Turco viene a farci la predica? parla di scorte armate alle barche che vorranno andare a portare succhi di frutta a Gaza?

Il Turco mascalzone, a nome Erdogan, ha incominciato a creare problemi con Israele dal 2002 per potersi alleare con Iran e Siria, due paesi-canaglia, cui si sente particolarmente vicino ed e' a questo punto che incominciano i problemi.

Discorsi antiisraeliani molto prima del Piombo Fuso, insinuazioni, minacce di rottura fino al giorno in cui, a Davos, davanti a una platea internazionale, il Turco si esalta e da dell'assassino a Shimon Peres e dello stato-canaglia a Israele.

Era gia' successo, sempre a Davos, in pieno processo di pace, con l'altro mascalzone di nome Arafat che dal podio, davanti a un allibito Peres, incomicio' a sputacchiare urlando contro gli assassini e terroristi israeliani.

Si vede che la Svizzera ispira.

Bene, nonostante questi precedenti, per buona parte della gente e' Israele il colpevole delle relazioni difficili e quasi finite tra i due paesi mediorientali.

Il rapporto Palmer ha reso isterico Erdogan che si aspettava un giudizio simile al vergognoso rapporto Goldstone. Palmer, al contrario del giudice sudafricano, pur condannando l'assassinio di nove turchi (nessuno e' esente dal condannare l'uso della forza da parte di Israele che, secondo il buonismo spicciolo di questo mondo ipocrita, dovrebbe rispondere alla violenza lanciando garofani); Palmer, dicevo, responsabilizza anche Ankara che si era alleata con i gruppi di terroristi presenti sulla Mavi Marmara, armati di odio ("tornate ad Auschwitz" avevano risposto all'invito di Zahal di fermarsi) e di armi, decisi a provocare una reazione israeliana che li avrebbe resi 'martiri" e che avrebbe fatto condannare per la milionesima volta lo stato ebraico.

Palmer dice anche di considerare giusto e inevitabile il blocco su Gaza...imparasse il giudice Goldstone come ci si comporta se si e' persone normalmente oneste!

Ma le colpe di Israele non finiscono qui, ne ha a iosa, non c'e' che da deliziarsi cercando di non farsi venire l'ulcera.

Domande:

Settimane fa abbiamo avuto un tremendo attacco terroristico vicino a Eilat con 8 morti civili, anzi 9 perche' l'ultima vittima e' deceduta giorni fa?

Si? Lo avete letto? Bene.

I terroristi erano palestinesi aiutati da qualche egiziano, attentato organizzato da un capetto di hamas?

Avete letto anche questo?

Bene, anche in questo caso le risposte di certuni e non pochi sono di colpevolezza di Israele e piovono le solite insinuazioni......" lo sapevano...c'erano i soldati....e non sono riusciti a sventare.....stranoooo....moolto strano...." E poi la conclusione perfida ma logica dei nostri odiatori... "hamas e' innocente ma Israele gli da la colpa! vergogna".

Poveri, santi, paciosi palestinesi!

E Arrigoni, dove lo mettiamo? E' stato ammazzato da un gruppo palestinese di Gaza.

Giusto?

Anche in questo caso le insinuazioni si sprecano.... non si sa...forse....solo Israele aveva interesse a vederlo morto....

E via di questo passo...il tutto condito con parole di immensa ammirazione per Vick che ha odiato Israele con tutta la forza della sua anima ma che, nonostante il suo odio, non si e' salvato.

Lo slogan "Vick Vive' si spreca accompagnato da "Restiamo umani".

Gli odiatori di Israele trovano sempre molti ammiratori.

Beh, Vick sarebbe vivo se non si fosse lasciato trasportare dal suo amore per i palestinesi che non e' la prima volta che ammazzano i loro amici e il "restiamo umani" non ha nessun significato in mezzo alle belve che lo hanno soffocato con un filo di ferro.

Dare la colpa a Israele e' sempre comodo, quando si e' mascalzoni che problema c'e'?

Israele e' il paese degli ebrei e da che mondo e' mondo, accusare, diffamare, offendere, umiliare, ammazzare ebrei non e' mai stato reato.

Il potere palestinese e' cosi' forte da riuscire a condurre e a traformare a suo piacere la politica europea, da riuscire a boicottare Israele in ogni paese occidentale, da riuscire a rovinare persino un concerto sinfonico in Inghilterra, costringendo un Grande come Zubin Metha a deporre la bacchetta e ad andare a casa.

Gli studenti ebrei delle universita' americane devono essere protetti da gruppi palestinesi e filopalestinesi sempre pronti a menar le mani e la lingua.

Un professore israeliano, Ronen Cohen, esperto di Iran moderno, e' stato espulso mercoledi' da una conferenza a Berlino perche' proveniva dall'universita' di Ariel, in Samaria.

Non sono stati espulsi relatori di paesi islamici privi di diritti civili.

I difensori d'ufficio dei palestinesi si scagliano con rabbia contro Israele e USA che porranno il veto alla fondazione unilaterale di uno stato palestinese previsto per il 20 settembre.

Urlano bovinamente "Anche Israele si e' autoproclamato nel 1948", sapendo di mentire.

Israele non si e' autoproclamato ma e' nato dopo la proposta ONU di far nascere due stati nella regione palestina , proposta rifiutata decisamente dagli arabi e accettata dallo stato ebraico.

Ho letto anche una frase degna del miglior cabaret "Sono 40 anni che Israele tenta di distruggere lo stato palestinese".

Ohibo' e dove era questo fantomatico stato palestinese? Quali erano le sue istituzioni, la sua lingua, la sua capitale? Insomma dove cavolo era situato questo stato fantasma che Israele avrebbe tentato di distruggere?

Non sara' che questa gente tenta di creare confusione nella testa dei piu'? Non sara' che arabi e palestinesi arabi, da 40 anni, da 63 anni, da quasi un secolo, giurano di voler gettare in mare l'entita' sionista?

Rigiriamo la frittata. pensano i cabarettisti, qualcuno credera'.

A proposito di cabaret, lasciatemi dire due parole su Moni Ovadia invitato alla Giornata della Cultura Ebraica a Firenze.

Scrive David Parenzo rispondendo alle giuste critiche di Ugo Volli:

"Moni ha le sue idee su Israele, and so what?"

"So What" un cavolo, Parenzo, un cavolo proprio. So What puo' dirlo lei ma non chi ama Israele e magari ha scelto di venirci a vivere. So What puo' dirlo un italiano senza legami collo stato ebraico , come se io dicessi "So What" di chi esprimesse il suo odio contro l'Olanda, paese a me estraneo.

Il suo So What per il paese ebraico, casa di 5 milioni di ebrei come lei, e' da pelle d'oca.

Israele non e' estraneo agli ebrei, caro Parenzo, e se Ovadia odia il mio Paese e se per lei il suo odio e' "So What", per molti ebrei, milioni di ebrei, e' abominevole e sa perche'?

Perche' dopo 2000 anni di persecuzioni, dopo una Shoa', ancora oggi, dopo 63 anni, gli ebrei non possono vivere in pace e devono anche sentirsi diffamare da rappresentanti del proprio popolo , magari di quelli presi col sciopo, ebrei per forza, che ebrei non vorrebbero essere e si sfogano contro Israele per essere considerati bravi e democratici ed essere accettati dai gentili.

Il suo "elegante" e patetico So What, Parenzo, lo poteva evitare perche' e' offensivo come e forse piu' dell'odio di Ovadia perche' significa "echissenefrega".

Chissenefrega se un ebreo odia Israele , chissenefrega se il suo odio e' un insulto ai vivi e soprattutto ai nostri morti.

Chissenefrega, Parenzo? Un semplice e volgare chissenefrega!

E se fosse Israele a dire "So What" se un giorno i vostri "amici" si stufassero di avervi per vicini di casa?

Che tristezza questo tipo di ebrei cosi' superficiali e privi di amor proprio, privi di orgoglio e di amore per il proprio popolo, cosi' striscianti!

Bando alle ciance sugli odiatori e veniamo a due tragedie naziste il cui ricordo ci rattristera' in questi giorni:

L'attentato alle Twin Towers, perpetrato dai nazisti islamici e attribuito dai soliti noti a Israele e USA, si, avete ragione, venderebbero le loro madri pur di difendere il terrorismo islamico.

3000 persone sciolte nel fuoco mentre si cerca di negare negare negare e negare le colpe arabe. Nessuna pieta' per le vittime.

E' successo 10 anni fa. Ricordiamoli con una mano sul cuore.Possano riposare in pace.

Babi Yar: eccidio nazista del 29/30 settembre del 1941 quando furono ammazzati e sepolti in fosse comuni piu' di 33.771 ebrei...anche questo eccidio viene messo in dubbio adesso dai soliti negazionisti.

" Quella che emerge adesso è la prova incontrovertibile che nessun massacro ebbe luogo a Babi Yar durante l’occupazione tedesca di Kiev; la prova che il fosso non venne utilizzato come fossa comune per gli ebrei uccisi dai tedeschi. Esso fu invece un luogo di sepoltura, tra il 1922 e il 1935, per le vittime della Cheka/NKVD."

http://andreacarancini.blogspot.com/2009/02/babi-yar-i-fatti-e-la-leggenda.html

Quando non esisteranno piu' testimoni viventi, cosa che accadra' molto presto, sara' molto facile negare e le ceneri di Auschwitz saranno definitivamente disperse nell'oblio della cattiva coscienza.

I cadaveri di BabiYar e di altri eccidi nazisti e sovietici non troveranno piu' riposo, restera' solo il ricordo che pesera' sull'anima di noi ebrei come i 20 secoli in cui fummo vittime innocenti del razzismo e dell'odio europeo di cui spesso si cerca di ridurre le colpe..."se gli ebrei sono tanto odiati, ci sara' un motivo..."

Eh? non vi pare interessante?

Il negazionismo va di pari passo coll'odio antiebraico e antisionista.

Se ne beano, ne godono, si sentono i padroni del mondo..." che meraviglia odiare gli ebrei, pensano, e' cosi' gratificante e loro neanche si vendicano, anzi, sono cosi' idioti che ci lasciano dire...qualcuno tra loro ci da addirittura ragione"!

Altro che mondo alla rovescia come scrissi ultimamente!

Ormai il mondo fa le capriole all'indietro e saremo catapultati senza troppa fatica nel piu' buio medio evo, dopo non serviranno lacrime e ripensamenti, bisognera' risalire la china e costera' fatica e morti.

Deborah Fait

11 settembre 2011

 

Pubblicato in Esteri
Giovedì 19 Maggio 2011 22:32

Abbiate cuore !

di Deborah Fait
Fino a che punto può infastidire un pezzo di Europa e di democrazia in certi scacchieri dominati da forze contrarie. Red
E meno male che mettendo piede in Israele, tanti anni fa, ho pensato "D'ora in poi niente piu' mal di fegato a causa degli antisemiti, antisionisti, antituttoquellochesadiebreo".
Ultime parole famose. Da quando sono in Israele il mal di fegato e' quotidiano, certo non a causa di questo Paese dove ho scelto di vivere, bensi' a causa di quelli citati sopra: antisemiti travestiti da pacifisti, antisraeliani, antisionisti, antituttoquellochesadiebreo.
Il "Day of Nakba" non e' piu' solo un giorno ma dura almeno tre giorni e questa volta chissa' quanti ancora dopo il 15 maggio che era ieri.
Vediamo i fatti.
Dopo 44 anni di un  confine siriano tranquillo al punto di non essere neanche tanto controllato, ieri sono arrivati la' un centinaio di siriani che si sono fermati lungo la rete divisoria tra Israele e Siria. Questo alle 9 del mattino.
Dopo qualche ora sono arrivate decine di autbus con un migliaio di altri siriani urlanti che, arrivati al confine, hanno strappato la rete e sono entrati in territorio israeliano.   
Contemporaneamente altri energumeni si sono precipitati verso la frontiera col Libano, Unifil stava a guardare e l'esercito libanese si e' messo a sparare lasciando sul terreno vari morti naturalmente attribuiti a Israele anche se non si sa chi li ha uccisi.
Non avevamo alcun dubbio! 
Sempre contemporaneamente anche da Gaza hanno tentato di entrare in Israele aiutati dai soliti cretini pacifinti tra cui molti italiani.
Insomma Israele e' stato attaccato su tre fronti , nord, centro e sud e meno male che almeno dal mare nessuno e' arrivato.
Anzi no, sembra ma non e' ancora sicuro, che una nave chiamata "Spirito di Rachel Corrie" abbia tentato di veleggiare verso Gaza, fermata dalla Marina egiziana e israeliana.
L'invasione di Israele da parte di un migliaio di siriani e' stato un atto molto grave, il tentativo di hezbollah di violare anche il confine libanese e' stato un azione altrettanto grave e simbolicamente pericolosa.
E' stato come dire "tu Israele non esisti e noi entriamo quando vogliamo".
Tutto questo e' servito a Bashar Assad per indirizzare la rabbia del suo popolo verso Israele e sviare l'attenzione dal migliaio di morti fatti nei giorni scorsi dall'esercito siriano tra la popolazione.
Sti arabi sono furbi come il demonio e hanno un capro espiatorio meraviglioso in Israele, sanno che qualsiasi cosa possano fare o dire si riversera' contro il Paese ebraico e sanno perfettamente che gli israeliani,  in men che non si dica, avranno tutto il mondo contro.
E' successo esattamente questo, sul web si rincorrono messaggi di odio, di esecrazione per Israele, paese assassino, nazista, che ha fatto un massacro di poveri ragazzi disarmati.
Qualcuno ha persino giurato  stragiurato, contro ogni evidenza dei fatti,  che sono entrati  in territorio israeliano solo 22 siriani. Assolutamente inutile fargli vedere le foro dell'invasione dove molte centinaia di uomini sono sparsi a ventaglio tra le colline del Golan.   
Per stare su un forum a difendere Israele e tentando di spiegare la situazione mi sono sentita dare della sanguinaria, nazista, mangiatrice di bambini palestinesi.
Vabbe', diciamo che sono abituata.
Hanno violato il confine.
Hanno violato una legge internazionale.
Ogni polizia del mondo spara su chi attraversa un confine senza permesso.
La violazione di ieri e' stata fatta inoltre, piccolo particolare, da un paese nemico.
Niente. non serve a niente dire tutto questo, Israele e' e restera' per sempre nelle menti di questi antisemiti travestiti da pacifisti, un paese terrorista e nazista, parolina magica per offendere nel modo piu' ignobile un Paese che , quotidianamente, da 63 anni, tenta di difendere se stesso  dalle aggressioni , guerre e terrorismo.
Ieri mattina un tizio arabo, urlando "Allahuachbar" si e' gettato contro altre macchine in centro a Tel Aviv facendo un morto, un ragazzo di 29 anni, Aviv, e decine di ferite.
Soluzioni?
Nessuna.
Due giorni fa Abu Mazen ha ribadito che nessun colloquio avverra' se Israele non accettera' di cedere Gerusalemme come capitale della Palestina e se non si pieghera' al diktat di far entrare in Israele milioni di profughi, i soliti che l'ONU ha decretato essere profughi per l'eternita', generazione dopo generazione.
Non vedo soluzioni se non tristissime e molto pericolose.
Netaniahu ha detto "Siamo determinati a difendere le nostre frontiere e la nostra sovranita'."
Questo ancora dopo 63 anni.
Io trovo mostruoso essere costretti a dire queste parole dopo 63 anni.
E il Pakistan? Cosa c'entra il Pakista, chiederete.
Cavolo se c'entra.
Il Pakistan e' stato fondato dal nulla nel 1947, un anno prima di Israele, per dare un paese ai musulmani di India che non volevano stare a contatto con gli induisti.
Il Pakistan occupa una regione indiana, il Kashemir.
Il Pakistan ospita terroristi, tra cui Ben Laden, il capo dei capi.
In Pakistan c'e' ogni giorno un attentato con decine di morti tra musulmani e musulmani che vanno a far saltare moschee, scuole, tanto per ammazzare.
Esiste quaslcuno a questo mondo che dica che il Pakistan non ha diritto di esistere?
Nessuno!
Lo si dice di Israele e noi siamo stufi, l'odio e' troppo, e' esagerato, e' disumano. Non si puo' odiare un paese in questo modo, non si puo'.
In Israele vivono delle persone, non e' un'entita' astratta, e' fatto di famiglie, vivono bambini che hanno paura e che ieri sono stati portati in fretta e furia nei rifugi sempre pronti.
Abbiate cuore, lasciateci in pace, cercate di capire che noi non siamo demoni e che gli arabi non sono santi.
Abbiate Cuore!

Deborah Fait
Pubblicato in Esteri
Giovedì 05 Maggio 2011 21:17

Daniel Barenboim, Osama bin Laden

Una analisi "viscerale", basata sull'immenso dolore che aleggia sul popolo ebreo. Un popolo spesso perseguitato, ucciso ed oggetto preferenziale di  attentati terroristici soltanto per la sua identità. Per un ebreo vedere un proprio correligionario schierarsi in un qualsiasi modo con la parte avversa diviene immediatamente indignazione e negazione, perfino apodittica demonizzazione. Riceviamo e pubblichiamo questo articolo n questo spirito. Red.

di Deborah Fait
Con Yom haShoa' è incominciata la settimana di passione in Israele:
le sirene lunedì alla 10, due minuti di un'intera nazione immobile a ricordare i sei milioni.
Lunedì prossimo altre sirene per ricordare i morti di tutte le guerre di Israele e del terrorismo.
E' per tutti noi una settimana di dolore e di ricordi perché non esiste nessuno in Israele che non debba  piangere qualcuno, parente, amico, conoscente che non abbia fatto una morte violenta a causa del nazismo, del terrorismo, delle guerre mosseci dagli arabi e , a volte, anche di tutte queste cose insieme. Sopravvissuti alla Shoa' che vengono uccisi dal terrorismo palestinese, giovani, figli, nipoti di sopravvissuti che muoiono in guerra o bruciati vivi col corpo bucato da migliaia di pallini d'acciaio.
Lunedì prossimo i canali della TV israeliana manderanno in onda per tutta la giornata un lungo elenco di 23.000 morti, ogni anno aumentano a causa di qualche palestinese che decide, con atti terroristici vili e ripugnanti, di ammazzare ebrei.
Ogni anno facciamo lo stesso pensiero, siamo stati schiavi in Egitto, ci siamo liberati.
Siamo stati perseguitati e ammazzati per 2000 anni in Europa, siamo sopravvissuti.
Siamo tornati nella nostra Terra, in Erez, e da 63 anni ci vogliono eliminare ancora una volta come Popolo, come Nazione, come esseri umani.
Un destino comune che ci perseguita, un odio mondiale e disumano che ci avvolge, un miracolo, direi divino se fossi credente, che ci fa sempre risorgere dalle ceneri dei nostri morti per alzare la testa orgogliosi e dire "Si, ci odiate, ci volete morti ma noi siamo qui e siamo pronti a continuare la vita perché noi amiamo la vita e la onoriamo come sappiamo fare, gioendo, studiando, lavorando, creando e facendo della nostra Terra un paese sempre più bello".
Questo e' quello che dimostriamo al mondo alla fine della nostra settimana di dolore, quando scoppiano in tutto il Paese la gioia e la felicità di Yom Hazmaut, la Giornata dell'Indipendenza, quando usciamo dai cimiteri per riversarci per le strade di Israele con in mano le bandiere, bandiere sulle automobili, bandiere alle finestre.
Israele che per un'intera giornata canta, balla in una festa biancoazzurra che risplende al sole.
Siamo morti ma siamo risorti!
Siamo stati perseguitati ma siamo qui!
Chi ama la morte deve rassegnarsi a guardare chi adora la Vita.
Il Popolo di Israele vive e lo fa a casa sua. 

Un paio di giorni fa i marines americani, in un'azione stupenda, hanno ucciso l'ideologo dell'odio contro Israele e tutto l'Occidente, lo sceicco del terrore, il mostro barbuto, il vigliacco che ha mandato dei fanatici a distruggere lo spirito dell'America e del mondo facendo implodere un simbolo della libertà, le Twin Towers, tremila morti e un' enormità di dolore, rabbia, paura, frustrazione e terrore puro.
Bene, Bin laden e' stato ucciso proprio dai figli di quell'America e, come ha detto il Presidente, "Giustizia e' fatta".
Si Giustizia e' fatta e gli americani hanno liberato dai loro cuori tutta la tensione di questi 10 anni, hanno gridato la loro gioia, hanno ballato , si sono sfogati finalmente. E' umano , vero?
Morto, morto Bin Laden, il mostro imprendibile, finalmente ammazzato.
Finalmente!
Poi, davanti a Ground Zero, si sono calmati per rispetto alle vittime.
Giustizia e' fatta.
Io sono felice alla faccia di chi dice che non bisogna mai gioire per la morte di nessuno.
Bene, io invece sono felice e non sono la sola.
Sono felice come lo sono stata quando è morto Arafat, come lo sarei stata alla morte di Hitler, come lo sono stata quando ho visto cadere la statua di Saddam Hussein.
Non si può non esserlo quando i simboli del Male sprofondano all'inferno e chi non lo è pecca di ipocrisia e di perbenismo.
Mi fanno ridere tutti i fintoni che predicano  bontà e carità cristiana...non si parla male dei morti! Non si gioisce per la morte di nessuno! Palle, se il morto e' un demonio si deve gioire!
Mi fanno ridere i finti pacifisti che hanno anche il coraggio di criticare l'America e di banalizzare il Male che veniva da quell'uomo, un male che ha fatto migliaia di morti, che ha fatto sgozzare e decapitare decine  e decine di teste occidentali di poveri uomini vestiti di arancione circondati da energumeni urlanti colle scimitarre in mano.
Un ricordo commosso per Daniel Pearl, sgozzato e decapitato dopo essere stato costretto a dire "sono ebreo"
Il Male che ha fatto esplodere la metropolitana di Londra , più di 50 morti, il treno a Madrid, più di 200 morti e attentati in tutto il mondo.
Bin Laden e' morto e Dio sia ringraziato anche se tutti ci rendiamo conto che con lui non e' morto il jihadismo.
Il Male continuerà, ma con uno di meno.
Hitler e' morto ma il nazismo esiste ancora e la sua idea malvagia e' stata adottata anche  dai nipotini di Stalin.
Arafat è morto ma l'odio proveniente dalla sua anima nera esiste ancora.
Saddam e' morto ma l'Iraq continua a sprofondare nel sangue grazie ai suoi eredi che ammazzano i loro fratelli nelle moschee.
I quattro personaggi più malefici del XX e XXI secolo sono all'inferno ma purtroppo le loro idee e tutto il veleno che hanno sparso in vita  probabilmente vivrà per sempre.
Il Male è più attraente del Bene.
Adesso,per concludere queste mie parole sul Male, devo parlarvi di un'altra persona ma prima voglio farvi riflettere su questa parola:
TRADITORE.
Secondo lo Zingarelli il significato di traditore e': "chi tradisce...la Patria...malvagio... ingannevole ..."
Ecco e adesso, con questa premessa, vi parlerò del grande pianista e direttore d'orchestra Daniel Barenboim.
Apro parentesi: come saprete Abu Mazen e l'ANP hanno fatto pace con Hamas, sono ridiventati pappa e ciccia con l'organizzazione terrorista più pericolosa al mondo insieme ai loro fratelli Hezbollah.
Hamas non riconosce Israele, hamas non vuole fare la pace con Israele, hamas vuole distruggere Israele e Abu Mazen, fedele anche lui, alla Karta dell'OLP che chiede la fine di Israele ha riabbracciato il macellaio Haniyè, mettendo a rischio ogni piccolo tentativo di porre fine all'eterno conflitto.
Tutto il mondo avrebbe dovuto ribellarsi a questo accordo criminale, invece nessuno ha parlato e qualcuno, campione di ipocrisia, dopo aver ammesso che hamas è un'organizzazione del terrore, ha aggiunto "siamo speranzosi che la pace tra le due correnti  palestinesi...porterà....."
A cosa?
Porterà a cosa?
A guerra, terrore e morte.
Bene, chiudo parentesi e torno al grande Barenboim, ebreo e israeliano, che, da buon traditore di Israele, e' andato con la sua orchestra a suonare a Gaza, dai suoi amici.
ehehehe, lui ha il passaporto palestinese e si dichiara palestinese, mica ebreo, mica israeliano.
Esiste anche gente del genere, signori miei, gente che fa dell'infamia il fine della propria vita.
Ecco, questi sono i finti pacifisti, questo è Barenboim, adorato da essi, traditore e vigliacco.
Avete mai sentito una sola parola di dolore di questo grande musicista quando vengono sgozzati bambini ebrei in Israele? lo avete mai sentito condannare, una volta, una volta sola, gli attentati kamikaze?
lo avete sentito commentare l'assassinio di Vittorio Arrigoni da parte dei suoi amici di Hamas?
Silenzio, i traditori fanno silenzio e Daniel Barenboim tace da sempre sul dolore di Israele, parla solo per condannare.
Andare a suonare in mezzo a degli assassini che gridano "A morte Israele" è il massimo dell'infamia e della vergogna e questo tipo di persone che si riempiono la bocca colla parola pace sono proprio coloro che danno forza al terrorismo, al Male, agli ex sceicchi della morte. 

Lui, Barenboim, non si vergogna, lo sappiamo, mi vergogno io per lui.

Deborah Fait

Pubblicato in Esteri
Domenica 16 Gennaio 2011 22:04

Il commento di Deborah Fait

Da "Informazione corretta"


di Deborah Fait

Nella settimana appena trascorsa  le notizie si sono accavallate come sempre quando si parla di Medio Oriente , di islam e di Israele ma credo che quello che ha impressionato di piu' sia stata la strage di cristiani copti ad Alessandria d'Egitto.
Ventitrè morti nel giorno del Natale copto.
La cosa piu' triste, dopo la strage, e' stata la reazione del mondo che, passato il primo momento di orrore, si e' esibito in  un'ennesima calata di brache di fronte all'islam, richieste di perdono non dell'islam ai cristiani ma dei cristiani a cristiani, fratellanza, comprensione, e menzogne sbalorditive e vergognose come quella di Vittorio Messori che , con sprezzo per la verita' e il buon senso e' arrivato a scrivere:
" sino a tempi recenti la convivenza, cementata da tanti secoli, non è mai stata messa seriamente in discussione. Che è avvenuto, dunque, da qualche tempo? (...) In effetti, tutti i governi di tutte le nazioni islamiche sono sotto lo tsunami che ha avuto come detonatore l’intrusione violenta del sionismo che è giunto a porre la sua capitale a Gerusalemme, città santa per i credenti quasi alla pari della Mecca.".

Gerusalemme citta' santa per i musulmani al pari della Mecca?
Ma se non e' mai nominata nel Sacro Corano la città santa di Gerusalemme!
Di cosa vaneggia Messori? Cosa c'entra il sionismo con gli assassini musulmani?
Insinuazioni subliminali?
Cristiani ammazzati a causa dei perfidi giudei che hanno fatto incattivire i bravi e pacifici musulmani?
Intrusione violenta del sionismo che e' giunto a  porre la sua capitale a Gerusalemme ...
Terrificante, signor Messori!

Questa strage mi ha fatto ricordare un'altra, passata facilmente in cavalleria, parlo del massacro di ebrei a Nataniah durante il Seder di Pesach del 2002, 15 morti, 130 feriti alcuni molto gravi. Un kamikaze e' entrato nell'albergo dove erano riunite famiglie per il Seder ( la cena in cui viene letta la Haggada', la storia degli ebrei fuggiti dall'Egitto) e mentre un poliziotto insospettito lo prendeva per la spalla, lui ha tirato la cordicella e si e' fatto saltare spargendo nel locale fiamme, chiodi, biglie di acciaio e morte.
La vittima piu' anziana aveva 92 anni ed era una sopravvissuta alla Shoa'.
Il massacro non e' stato uno dei più tremendi perché altri attentati hanno fatto molte più vittime ma colpì profondamente gli ebrei perché avvenuto proprio il giorno di Pesach, una delle festività maggiori dell'ebraismo, come e' il Natale per i cristiani.
I media dell'epoca diedero poca eco alla strage, controllando su Google ho visto che molti quotidiani parlavano "solo" di cinque morti, Repubblica scriveva addirittura "sfiorata la strage" come se 15 vittime, aumentate nelle settimane a seguire, man mano che morivano i feriti più gravi, non fossero abbastanza.
il mondo reagisce così agli assassini islamici, meglio non parlarne troppo e se se ne parla meglio sminuire, diluire,  parlare di colpe altrui, nel caso di israeliani sempre e comunque occupanti e meritevoli di ogni punizione, assassinio compreso,  oppure parlare di perdono e di fratellanza nel caso di cristiani ammazzati che devono comunque, e chissà perché,  offrire l'altra guancia.
Tragedia nella tragedia, e, se non fosse per i tanti poveri morti,  ci sarebbe da sorridere amaramente, anche gli egiziani tentano, come fa Messori, di incolpare Israele  della strage di Alessandria ma non solo, anche delle stragi nelle chiese in Pakistan, nelle moschee in Iraq, in Afghanistan.
Chi e' stato? Chi è? Chi sarà sempre?
Israele, il Mossad, naturalmente. Potevamo avere dei dubbi?
Il Mossad , ovvero Israele, è sempre dietro ogni disgrazia  che accade nel mondo e molti ne sono fermamente convinti, odiare Israele è così semplice e credo che molti occidentali sarebbero pronti a vendere la propria madre pur di difendere le belve islamiste, i tagliagole e i "martiri" urlanti Allahu Achbar.
Anni e anni di propaganda sono pur serviti a qualcosa e si sa che non ci si mette molto ad odiare gli ebrei e Israele, è una delle cose più facili del mondo.
Basta dire "sono stati gli ebrei" ed è fatta.
Basta dire "E' stato Israele" ed è fatta.
Nessun dubbio sfiora le coscienze.
Gli arabi lo sanno, mica sono scemi, lo sanno e cavalcano la tigre del loro odio contro tutti gli infedeli, ammazzano i cristiani, anche perché sono pochini gli ebrei nei paesi islamici, fanno ricadere la colpa su Israele e così hanno i fatidici due piccioni con una fava e il mondo, tirando su  le brache appena calate, incomincia a inveire contro il capro espiatorio di sempre, Israele.
Oltre agli attentati sopracitati, facciamo una veloce carrellata dei più recenti crimini di Israele, secondo gli arabi:
Tzunami in Oriente? colpa di Israele che fa esplodere bombe nel fondo degli oceani.
Torri Gemelle? colpa di Israele naturalmente, mica i terroristi islamici.
Tra le Torri Gemelle o l'oggi ci sono stati attribuiti terremoti vari, guerre e guerriglie nel mondo, traffico di organi, chi più ne ha più ne metta, lo zampino di Israele e' dovunque, siamo pochini ma molto attivi.
Ultimamente e' arrivato il turno dello squalo addestrato dal Mossad a mangiare turisti europei a Sharm el Sheickh. Non lo ha detto il droghiere sotto casa, nossignori,  lo ha affermato il Governatore del sud dell'Egitto.
E, last but not least, ecco, signore e signori,  l'avvoltoio catturato in Arabia Saudita.
Chi e' questo povero avvoltoio?
E', udite udite, addirittura un agente del Mossad con le ali e il becco, una spia  che probabilmente languirà in una prigione saudita dalle sbarre molto strette per non farlo volare via se già non e' stato giustiziato per spionaggio.
Anche la notizia dell'agente segreto avvoltoio non e' stata data da un pizzicagnolo saudita ma dal capo della polizia.
Siamo messi bene vero?
Alcuni mesi fa siamo stati persino accusati dal Libano e dall'Egitto di volerci appropriare della "cultura" araba perché mangiamo i Falafel, quelle buone polpettine di ceci che in Israele, ladrone della cultura araba, trovate ad ogni angolo di strada.
Amici miei, come se non bastasse l'odio che circonda Israele nel mondo, siamo tanto fortunati che abbiamo anche all'interno del paese chi vuole minare la nostra sicurezza, la nostra vita, la nostra reputazione.
Parliamo dunque delle ONG israeliane pacifinte, filoarabe e filoterroriste cui Israele chiede di rendere noti i loro introiti provocando enormi reazioni all'estero dove veniamo accusati addirittura di Maccartismo.
Beh, diciamo che in confronto alle accuse di essere nazisti, hanno fatto un passino indietro.
Queste organizzazioni,  B´tselem, Yesh Din, Breaking the Silence,  Adalah, Yesh Gvul e decine di altre, sono tutte in assoluto finanziate da paesi europei: Inghilterra, Irlanda, Germania, Unione Europa ed è quindi lecito pensare che chi viene pagato da qualcuno cerchi di accontentare  il suo "padrone".
Queste organizzazioni  approfittano vilmente della democrazia israeliana per accontentare l'antisionismo europeo e allora giù a diffamare, demonizzare, calunniare il Paese che le ospita. Pacifisti? No pacifinti, avvoltoi, jene che sguazzano nella melma del loro odio antiisraeliano e antidemocratico.
A me più che i soldi che ricevono sta sullo stomaco quello che fanno, sono dei mercenari che hanno trovato il modo per arricchirsi e diventare famosi alle spalle di un paese in guerra che li ha sempre lasciati  fare il loro sporco lavoro in nome della libertà che in Israele e' sacra.
Io parlo spesso degli anni della seconda intifada perchè sono stati anni terribili per il terrore che ci colpiva e perchè non voglio che quello che è accaduto sia dimenticato ma sono stati anche anni  tristissimi e tragici per l'odio e l' incomprensione del mondo intero che ci feriva l'anima come il terrorismo dilaniava i corpi.
In quei giorni il capo di B'tselem, Uri Avneri, mentre in Israele si spegnevano le fiamme delle carcasse degli autobus fatti esplodere dal kamikaze di turno, si seppellivano i corpi delle vittime e si piangeva, lui, il capo-pacifista amato e divinizzato dai filoterroristi di tutto il mondo, andava da Arafat e si faceva fotografare, sorridente,  al Mukata abbracciato al raiss assassino.
Con Avneri in testa, un lungo pellegrinaggio di  tutti i pacifinti arrivati dal mondo occidentale per dare sostegno al terrore che colpiva Israele e congratularsi col mandante.
Me li vedo ancora davanti agli occhi, in fila come bravi soldatini, sorridenti e commossi, per baciare la mano di Arafat che poi li prendeva e se li stringeva al petto, sbaciucchiandoli, felice come non mai di poter ammazzare ebrei e di essere ringraziato e adorato  per questo.
Mai nessuno di loro,  europeo o israeliano pacifinto, si e' fermato davanti ai nostri morti per un atto di pietà.
Nessuna pietà per Israele, ne' allora, ne' mai.
Leggendo i media, giorno per giorno, navigando in internet quotidianamente, rendendomi conto dell'ignoranza che da origine alla malattia endemica dell'odio antiebraico, quindi antiisraeliano, posso solo benedire l'esistenza di un sito come Informazionecorretta che cerca di ricomporre la verità, di smascherare le menzogne  e di chiarire gli argomenti a chi è disposto a capire e a ragionare.
Senza Informazionecorretta, tutti indistintamente sarebbero facile preda della propaganda antiisraeliana che non ha limiti e le conseguenze sarebbero drammatiche.

Di Deborah Fait

Pubblicato in Esteri
Martedì 14 Settembre 2010 08:49

Corano

Il mondo, con tutte le sue incongruenze e tutte le sue follie, veramente non cessa mai di stupire e stupirci. Terry Jones. Diavolo, ma chi è mai questo signore? Certamente, sino a qualche giorno fa era uno dei tanti emuli di Carneade del quale dire: "chi era costui?". Un religioso, un allampanato Pastore in una città americana della Florida, Gainesville, dove a quanto si legge su media attendibili ha il seguito di un "gregge" spirituale di una cinquantina di anime. Un esercito.

 

Costui, nell'ambito di una tanto delirante quanto strampalata iniziativa, decide di bruciare alcune copie del Corano per protestare contro la costruzione di una moschea con annesso centro islamico a "Ground zero". Una questione assolutamente marginale, da tenere in poco conto così come in poco conto sarebbero da tenere tutti i Terry Jones del mondo. Invece in questo modo non è stato. I media sono a caccia di notizie, si sono gettati su questo ingenuo "pastorello" di provincia, lo hanno fagocitato, masticato, digerito e conseguentemente defecato ad uso e consumo di tutti, con grande gusto e solerzia. Nessuna critica. Il buon giornalista è a caccia della notizia dell'uomo che morde il cane! Ci vuole poco, però, a capire che costui non rappresenta gli Stati Uniti, non rappresenta i cristiani, non rappresenta la sua Chiesa di appartenenza, non rappresenta l'Occidente. Lo hanno capito tutti, ci voleva realmente poco. Non lo ha capito certo mondo islamico che, su questo fatto realmente marginale ha costruito un qualcosa che è servito a spargere in giro per il mondo non lazzi e chichinni come si converrebbe per commentare simili corbellerie, ma terrore e morte.

Il Corano, va detto, non è come la nostra Sacra Scrittura e come i libri sacri di altre religioni. Il Corano, secondo chi ha fede islamica, è stato scritto direttamente da Dio in persona e quindi oltraggiarlo è un sacrilegio grave, tanto grave che un certo Salman Rushdie, per avere osato scrivere critiche su una piccola parte di esso, ha subito una condanna a morte che lo costringe ancora a girare sotto scorta. Se non erro, poco, pochissimo tempo addietro c'erano addirittura alcuni Imam che negavano il diritto ad avere un apparecchio TV in casa in quanto non era concepito e citato in una delle sue "Sure". Ebbene. Mi voglio associare a quello che ha pubblicamente detto il Presidente Obama: (cito a memoria) "noi non siamo in guerra contro l'Islam". Ma questo, e ce lo dobbiamo chiedere con attenzione, l'Islam lo sa? Non è per caso che, al contrario, l'Islam è in guerra contro di noi, contro noi tutti occidentali colpevoli intanto di essere "infedeli"? Come mai la gente di fede islamica si sente sempre così perseguitata ed è pronta a reagire con forza anche ad eventi che i fedeli di altre religioni ritengono trascurabili? Loro, osservo io, se ci dovessimo mettere sullo stesso piano, hanno invece più volte oltraggiato la nostra religione distruggendo Chiese e edifici riconducibili al cristianesimo, hanno ucciso cristiani, e (ovviamente con le dovute eccezioni) rendono la vita abbastanza impossibile ai nostri correligionari dove loro gestiscono il potere civile. Ricordate, per meglio comprendere il problema, ciò che disse del Crocifisso un Imam che si adontava colme nelle scuole italiane tale immagine fosse presente nelle aule di una scuola? E trovò pure frotte di "benpensanti" disposti anche a dargli ragione. La nostra civiltà, se ne potrebbe dedurre, si è realmente "bevuta il cervello" ed ha perso midollo spinale, forse. Sull'altare della ragionevolezza ad ogni costo, della laicità da ostentare a qualsiasi prezzo, del garantismo bollito e servito in salsa verde la nostra bella civiltà deve apparire oggi ad occhi esterni una baldracca laida ed arrendevole, di poco conto.
Settembre 2010 Maurizio Navarra
Pubblicato in Solidarietà e valori
Mercoledì 23 Giugno 2010 21:28

Siamo proprio circondati.

Siamo proprio circondati.

di Deborah Fait

 

A Nord hezbollah  si accinge a usare il suo nuovo armamento, accatastato, migliaia di missili. sotto il naso dell'Unifil.

A Sud hamas  marcia a passo dell'oca con i passamontagna neri e lucida i kassam che  circa un tre volte alla settimana  lancia  in Israele, cosi' per fare esercizio e sgranchirsi un po'.

A Est abbiamo i palestinesi che ogni tanto si divertono a mandare qualche terrorista, per fortuna sempre bloccato grazie alla barriera.

E adesso, per la prima volta, siamo attaccati anche dal mare dalle barche che portano sedie rotte, apparecchi acustici senza batterie e terroristi che urlano "Ytbach Yahud- uccidi gli ebrei" per tenersi svegli e picchiare o pugnalare meglio i soldati israeliani.

Adesso pare sia pronta la nave delle donne, arrivano dall' Iran e dal Libano, cristiane e islamiche, una settantina. La nuova arma contro Israele, dicono, cioe' una bella barconata di scudi umani contro i quali Israele non potra' sparare ma che non lascera'  passare.

La nave si chiama Mariam, nome arabo della Santa Vergine, e l'organizzatrice, un'avvocatessa libanese vicina a Hezbollah, in cui marito e' responsabile dell'ufficio economico dei terroristi, ha dichiarato che "L'entita' ( nel suo linguaggio sarebbe Israele, non ha aggiunto neanche sionista, entita' e basta,  piu dispregiativo) non e' stata vinta dal mondo intero ma adesso quell'entita' maledetta e assassina sara' vinta dalle donne" .

Decine e decine di ONG si sono riunite per far arrivare davanti alle coste di Gaza decine  e decine di navi. Dicono che le donne saranno scortate dai pasdaran iraniani , come dire che sara' guerra perche' mandare polizia armata contro Israele equivale a un'azione di guerra cui Israele non potra' non rispondere.

Il  finanziatore del Mariam e' un imprenditore siriano di origini palestinesi che ha dichiarato ai giornalisti "Quando Gilad Shalit sara' liberato dovra' andare in Francia che e' il suo paese, gli altri sionisti dovranno andare in Polonia e chi non vorra' verra' processato e condannato. I nostri figli torneranno in Palestina e non esiste motivo di coesistenza. Non potranno mai fare  la pace con noi nemmeno se i nostri leader firmeranno un accordo"

Ecco qui, questi sono i pacifisti delle barche della pace, alias barche dell'orrore, barche dell'odio, barche  che stanno creando un movimento mondiale pronto ad attaccare Israele dal mare. Non hanno cannoni direte voi. Vero ma hanno un'arma piu' micidiale : L'odio, un odio senza confini per gli ebrei. Un odio che vuole rendere martiri i naviganti per poter isolare Israele dal resto del mondo, sempre di piu', sempre peggio, un isolamento economico, culturale e poitico che potrebbe davvero massacrarci psicologicamente. Quanto puo' resistere, presente a se stesso, un popolo tanto odiato, tanto umiliato, tanto accusato da menzogne indecenti. Quanto potremo farcela prima di desiderare solo di morire?

Giorni fa Erdogan ha detto che "i kurdi annegheranno nel loro sangue", poi pero' fa il messia della pace per i palestinesi. Parlo dello stesso Erdogan  che un anno fa a Davos in Svizzera lascio' la sala gridando a Peres di essere un assassino a causa dell'operazione Piombo Fuso.

L'Ipocrisia e' ormai il pane quotidiano, e' la fonte cui si abbevera l'odio contro gli ebrei.

Parlo di ebrei e non israeliani perche' e' l'ebreo l'oggetto dell'odio e di conseguenza Israele, del resto anche il grande Saramago, oggi santificato dal popolo di sinistra che lo paragona a Shakespeare il quale si rivoltera' nella tomba, aveva detto, tenendo per mano Arafat che ci stava massacrando con i kamikaze,

"Israele e' uno stato nazista e gli ebrei non meritano nessuna compassione per la Shoa' perche' sono peggio delle SS"

Adesso sara' all'inferno col suo amico palestinese. Che non abbia pace la sua anima.

Tornando al messia Erdogan, perche' le barche non vanno contro di lui che massacra il popolo kurdo?

Perche' le barche non vanno in Africa dove da anni si verifica un genocidio nel silenzio assoluto del mondo? Milioni di persone che muiono  nelle tendopoli, sgozzati dalle bande arabe, mangiati dalle mosche e altri insetti, sciolti nella dissenteria, scheletri per la fame.

Perche' nessun pacifista li aiuta?

Semplice, non sono pacifisti ma gente che odia Israele e gli ebrei, questo lo hanno capito tutti meno le sinistre europee e americane.

Nel porto di Oakland in California, ieri, 500 dimostranti palestinesi e i loro sodali comunisti hanno bloccato per ore un cargo israeliano, la polizia li ha dispersi, nel pomeriggio sono tornati per bloccarne un altro.

In Sud Corea altre centinaia di filopalestinesi hanno accolto Shimon Peres al grido "Shimon Peres is a Killer".

In Iran ammazzano i ragazzi dell'Onda Verde, in questi giorni sara' l'anniversario della morte di Neda, decine di donne  vengono impiccate ma le femministe non vedono, non sentono e non parlano. Aspettano che una donna palestinese muoia di malattia  per urlare "Israele assassino, Occupazione occupazione".

Sul mio blog, io sono piccola piccola ma e' solo un esempio, ogni giorno devo cancellare decine di messaggi del tipo: "come carta igienica ho usato la bandiera del tuo paese.
Deborah il tuo paese è STRONZOLANDIA ? oppure ho sbagliato bandiera?".

Li cancello ma tornano sempre, inesorabili, sbavanti odio.

 

Questa e' la palestinomania, il mondo intero e' stato contagiato e questo mio povero paese, nonostante tutto, continua a lavorare , a produrre, a inventare. Uno degli ultimi risultati della ricerca israeliana e' questo:

L’israeliana Innowattech sta sviluppando una tecnologia per generare elettricità dal traffico stradale. Il sistema sfrutta lo “stress” da traffico pesante e si basa sull’impiego di generatori piezoelettrici di nuova generazione in grado di catturare, accumulare e riutilizzare l’energia derivante da peso, movimento, vibrazione o cambiamenti di temperatura.
Nel suo primo progetto commerciale la azienda fornirà la propria tecnologia per illuminare i segnali stradali sull’autostrada Venezia-Trieste.

 

Israele quindi nonostante gli attacchi fisici e mediatici che ci colpiscono da ogni paese di questo monadaccio cane , offre sempre la sua tecnologia agli altri per il bene della comunita' internazionale che ci vorrebbe morti. "Porgi l'altra guancia" diceva un Ebreo tanti anni fa ma quante guance deve avere Israele? Migliaia? milioni? si, ha 5 milioni di guance da offrire al mondo ma attenzione perche' non c'e' rabbia peggiore di quella dell'uomo paziente quando la perde la sua pazienza.

Amici, giovedi  24 giugno alle ore 21.30, a Roma, davanti al Colosseo ci sara' una grande manifestazione per la liberazione di Gilad Shalit, in catene da 4 anni e ne aveva 19 quando fu rapito da hamas in Israele. Alle ore 23, corrispondenti alla mezzanotte israeliana, saranno spente le luci del Colosseo al grido di "Shalit Libero".

Andate in tanti, ci saranno bandiere e tante persone che amano Israele e il nostro ragazzo, io non potro' esserci ma qualcuno gridi anche a nome mio "Gila Shalit libero subito!"

Grazie

Deborah Fait


Pubblicato in Esteri
Sabato 05 Giugno 2010 01:39

Politica e Cannoni

Politica e cannoni

Cerchiamo di capirci subito. Lo Stato di Israele, una sostanzialmente piccola enclave europea in terra araba, di fatto circondata da vicini di casa che non gli vogliono molto bene, minacciata di distruzione da stati sovrani dell'area che, quanto meno a parole stanno fabbricando ordigni nucleari, non può risultare antipatico a noi europei. Tutti noi sappiamo, è storia recente, come lo Stato di Israele si è costituito e tutti sappiamo con quale tenacia ha dovuto difendere i propri cittadini da un terrorismo indiscriminato.

L'intelligence israeliana! Se si dovesse fare un sondaggio di opinione (ce lo possiamo comodamente risparmiare) i "Servizi" sotto la stella di Davide otterrebbero sicuramente il primato per efficacie ed efficienza nei confronti di tutti i servizi del mondo.

Eppure. Tutta l'operazione preparata dall'intelligence e svolta dalle truppe speciali di Israele al largo di Gaza appare (è stata fatta apparire?) agli occhi di un profano come una ingiustificabile vaccata. Tutto questo a meno che il Governo di Netanyahu non ci nasconda qualcosa di veramente grosso, al punto che ha consigliato di fare questa azione ad elevatissimo rischio al largo, senza avere occhi indiscreti vicini al momento dell'arrembaggio al convoglio.

Riflettiamo. Pochi uomini, anche se ben armati ed addestrati, contro molti, troppi. Che ci potessero scappare morti, e da entrambe le parti, era certamente in preventivo. Teniamo conto che Israele non ama rischiare la vita dei propri soldati. Non lo ha mai fatto per una questione di principio: al punto che i loro ingegneri hanno praticamente rovesciato la costruzione del carro armato ponendo il motore davanti, a maggiore difesa dei carristi. Il gioco, se questa ipotesi fosse giusta, doveva veramente valere la candela.

Su una cosa possiamo essere certi: l'attività intelligence, in Israele è protetta e ben tutelata e non si potrebbe mai trovare un giudice disposto ad "aprire un fascicolo" su un'attività che vede coinvolta la sicurezza dello Stato. Posata la polvere mediatica che seppellisce in fretta tutto e tutti, di questo fatto non rimarrà traccia ... ovvero questo fatto sarà, magari, insegnato come materia di studio al personale che dovrà entrare in uno dei "Servizi" di Israele.

Intercettare il convoglio sospetto in acque territoriali, scortarlo in sicurezza in un porto, li ispezionare a fondo i carichi, li arrestare passeggeri ed equipaggi, li sequestrare le navi ... sarebbe stato semplicemente un gioco da ragazzi!

E così la soglia di allarme per la sicurezza antiterrorismo è destinata a salire e sarà pagato un prezzo in Israele ed altrove. Noi cerchiamo di metterci subito al sicuro ... se è vera la notizia diffusa su tutte le fonti di informazione giornalistica che una nostra importante catena di distribuzione alimentare ha (da prima che questa faccenda accadesse) deciso di rifiutare i prodotti provenienti da Israele.

 

Maurizio Navarra


Pubblicato in Area Sicurezza
Giovedì 13 Maggio 2010 17:03

Israele ricorda

Si, il 5 maggio Ron Arad ha compiuto 52 anni, dico ha e non avrebbe perche' ancora nessuno sa con sicurezza se sia vivo o morto.
Il Governo di Israele ha decretato la sua morte ma senza nessuna certezza, nessuna prova, solo supposizioni.
Ron fu catturato dalla banda di terroristi  Amal dopo essersi paracadutato dal suo jet colpito dai libanesi sulla citta' di Sidone, arrivato a terra ferito non fu in grado di fuggire verso gli israeliani che tentavano di salvarlo. Solo dopo un anno Israele ebbe sue notizie con una lettera e una fotografia in cui lo si vedeva magrissimo e con la barba.
Poi piu' niente, scomparso nell'immensita' dell'odio islamico, milioni di miliardi di granelli di sabbia fatti di odio.
Ron in catene forse  in Iran, forse ancora in Libano, nessuno puo' sapere dove sia e se sia vivo, chi lo dice venduto ad altri gruppi terroristi che hanno usato il loro metodo di sempre, far soffrire, far morire i suoi familiari di dolore, un giorno  "E' vivo", il giorno dopo "E' morto" .
La tecnica tutta islamica della crudelta', del dare speranza per poi subito portare alla disperazione, alla  fine ha funzionato e la mamma di Ron, dopo anni di  disperazione,  e' morta di crepacuore.
Israele ha fatto di tutto per riportarlo a casa, appena caduto in territorio nemico un elicottero dell'esercito volo'  sul luogo per portarlo in salvo ma i terroristi arrivarono prima perche' Ron, ferito, non riusci' a raggiungere i compagni.
La moglie Tami e la figlia Iuval lo aspettano ancora, e non vogliono entrare nella nuova casa di Givat Elad  che Ron aveva incominciato a costruire prima di partire come riservista aviere.
Tami e Iuval non vogliono entrare in quella casa senza di lui e la casa resta vuota e aspetta, come tutta Israele, il ritorno del suo aviere.
Iuval, troppo piccola all'epoca della cattura,  non ha mai parlato col suo papa' e tutti abbiamo davanti agli occhi la foto di Ron, felice e sorridente,  con la sua bambina piccolissima sulle spalle.
Hanno detto che e'morto, hanno detto che gli iraniani gli hanno tagliato i tendini delle gambe per evitare  la fuga, tanti si dice e nessuna certezza per farci soffrire di piu', per farci soffrire meglio, per portare altri famigliari a morire di dolore come Batya, la Madre.
Ogni anno , nel giorno del  suo compleanno,  Israele manda in cielo , vicino al Libano, migliaia di palloncini bianchi con frasi d'amore per Ron sperando possa vederli, magari leggerli, sperando non sia morto con il pensiero di essere stato abbandonato da Israele e dalla sua Famiglia, nella disperazione di sapere Tami e Iuval sole senza di lui.
Nell'unica lettera che gli hanno permesso di scrivere in 24 anni, dice:
" Per favore fate il vostro meglio per portarmi fuori di qua perche' il Libano non e' un posto dove stare e io voglio rivedervi. Si sta avvicinando Yom Kippur e io vorrei pregare con voi. Speriamo che LUI possa aiutare i nostri Leader a fare le scelte giuste....."
Tanti palloncini bianchi nel cielo del Libano , da Israele, per dire "Auguri Ron....... Auguri Papa'.....Auguri...." .
Israele, Tami e Iuval ti aspetteranno sempre, insieme a Gilad!
Ron non puo' sapere che dall'altra parte di Israele, a Gaza,   e' in catene un altro ragazzo rapito dai terroristi 4 anni fa e di cui abbiamo avuto solo un paio di lettere.
Ron non e' mai ritornato a casa.
Gilad DEVE tornare!
  
Sempre in maggio, il 2 maggio 2004, ricorre l'anniversario di Tali Hatuel e delle sue quattro bambine, Hila di 11 anni, Hadar  di 9, Roni di 7 e Merav di due 2.
Non e' l'anniversario dei loro compleanni ma della loro morte  per mano di un commando palestinese.
Stavano tornando a casa, Tali, incinta, guidava e le sue quattro bambine erano sedute dietro, forse cantavano, forse si raccontavano storie, forse ridevano come tutti i bambini, forse la piu' piccolina dormiva come spesso fanno i cuccioli.
Uno dei terroristi ha colpito la madre, la macchina ha sbandato e si e' fermata sul ciglio della strada. Il terrorista si e' avvicinato, ha visto le bambine che ormai, terrorizzate , sicuramente piangevano e , a una a una, le ha ammazzate a bruciapelo, con grande  calma.

Un quotidiano canadese, il Calgary Herald, scrisse in quei giorni: “perché il mondo resta in silenzio di fronte all’uccisione di una donna incinta di otto mesi e delle sue quattro bambine?”http://www.focusonisrael.org/2010/05/02/tali-hatuel-terrorismo-palestinese/

Perche' il mondo e' rimasto in silenzio? Eppure cosi' e' stato. Nessuno dei tanti pacifisti che  si strappavano i capelli per ogni terrorista palestinese ucciso, e' venuto in Israele per gridare il suo sdegno, per manifestare la sua pieta' a David Hatuel, rimasto solo, la famiglia distrutta dalla barbarie del nemico. David e' rimasto solo, in silenzio, come altri papa' e mamme cui i palestinesi hanno ammazzato i loro figli piccoli  e grandi.

In silenzio. In silenzio come tanti bambini senza genitori ammazzati dai coraggiosi miliziani palestinesi.

Nessun Roberto Vecchioni ha scritto una canzone per loro, meglio cantare Marika la terrorista, Marika l'assassina, Marika la stragista, Marika il carnefice.

Marika, lo stesso carnefice che in Europa, pochi giorni fa, nel giorno del compleanno di Hitler, ha catturato un giovane ebreo di 25 anni, lo ha torturato, ucciso e tagliato il suo corpo in dieci pezzi.

Israele ricorda e pensa che la Shoa' sta continuando:  ebrei ammazzati dai nazisti arabi e islamici, ebrei ammazzati da nazisti europei.

Ebrei ammazzati, sempre.

Deborah Fait  

 

Pubblicato in Esteri

Chi siamo

Il Movimento d'opinione nasce nel 1998 da un'idea di Temistocle Sidoti e Roberto Fait come...
29 Maggio 2011, 22.26

Convegni

In questa sezione potrete trovare tutte le notizie relative ai convegni realizzati da il Movimento
29 Maggio 2011, 23.32

Documenti

L'area del sito dedicata ai testi, documenti e pubblicazioni riguardanti il Movimento...
29 Maggio 2011, 23.52

Tesseramento

Informazioni utili e modulistica per partecipare attivamente alle iniziative de il Movimento Per...
30 Maggio 2011, 00.02
Testata giornalistica del PLI in attesa di registrazione al
Tribunale di Roma. Le foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio.
Per chiederne la rimozione scrivere alla redazione del sito. Le collaborazioni sono su richiesta della Direzione e,
salvo quando espressamente dichiarato dalla Proprietà, a titolo gratuito.
Testata giornalistica de Il Movimento d'Opinione in attesa di registrazione al Tribunale di Roma. Le foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Per chiederne la rimozione scrivere alla redazione del sito. Le collaborazioni sono su richiesta della Direzione e, salvo quando espressamente dichiarato dalla Proprietà, a titolo gratuito.