Temistocle

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Lunedì 30 Agosto 2010 13:05

Moschea a Ground Zero

 Cosa direste, cari amici, se un giorno qualcuno volesse mettere una statua di Hitler a Auschwitz? Vi mettereste a urlare? protestereste? Gridereste allo scandalo, all'infamia, all'abominio? Credo di si e credo anche  che molti  sopravvissuti potrebbero morire di disperazione, il loro cuore non reggerebbe.

Ho visto ieri un servizio da New York, da Ground Zero, ho visto una donna seduta che con una mano  sventolava una bandierina americana, con l'altra una fotografia e piangeva, piangeva disperata, piangeva con tanto sconforto e tanta rabbia da far paura. Chi era quella donna? Era un'americana, una cittadina americana di New York, che aveva perso il figlio nell'attentato dell'11 settembre e non poteva sopportare l'idea che si arrivasse all'abominio di costruire la' vicino, a due passi dalla tragedia, a pochi metri dalla voragine provocata dall'implosione delle Twin Towers, un enorme centro islamico con tanto di moschea, centri di divertimento, piscine, centri commerciali a uso e consumo dei musulmani.

Gia' me li vedo i "figli di Allah", come li chiamava la mai abbastanza compianta Oriana Fallaci, andare a pregare per poi fare un allegro tuffo in piscina mentre i parenti delle 3000 vittime vanno a portare un fiore e tante lacrime davanti alle fotografie dei loro cari i cui corpi si sono letteralmente  sciolti nel rogo delle Torri o si sono sfracellati a terra cadendo dalle finestre dei due grattacieli dopo che i due aerei con i terroristi islamici avevano tagliato le torri come un coltello nel burro.

Mi chiedo, non per razzismo ma per semplice buon gusto, come si puo'? Come si puo'? Come si puo'?

Non mi riferisco ai musulmani la cui mancanza di rispetto e di pieta' per le vittime del maledetto terrorismo dei loro correligionari e' noto, mi riferisco a chi ha dato il permesso di arrivare a tanta oscenita' in nome della democrazia.

 

Mi riferisco al mondo intero che guarda con indifferenza alle ingiustizie fatte in nome dell'Islam.

Mi riferisco al servilismo non solo dell' Eurabia ma dell'America.

Possibile che nessuno si svegli e che nessuno capisca cosa ci aspetta?

Possibile che nessuno si renda conto che i fratelli islamici ci stanno pestando i piedi e sputando addosso?

Un' amica giorni fa e' ritornata in Israele da un viaggio nel nord dell'Europa, prima di arrivare  l'aereo ha fatto, purtroppo,  scalo a Istambul.

Israeliani a Istambul! Ebrei israeliani a Istambul!

"Siamo stati trattati come bestie, mi ha detto, il personale dell'aeroporto non ci ha neanche permesso di sederci nella sala d'aspetto come tutti gli altri, ci hanno fatti entrare nel corridoio che porta all'aereo, dove non c'era aria condizionata ne' un sedile poiche' e' un corridoio di transito. Se qualcuno di noi protestava debolmente si mettevano a urlare "Go in, Go in" e ci spingevano, siamo stati rinchiusi la' dentro per piu' di 1 ora, in piedi,  qualcuno si e' sentito male per la mancanza d'aria e di acqua  e loro ci guardavano , da fuori, con rabbia e cattiveria come se fossimo stati delle bestie immonde."

"Mai piu', ha detto, mi dimentichero' quelle urla e quei -Go in-,  sembravano i nazisti che spingevano gli ebrei nei carri bestiame, erano uguali, avevano lo stesso odio negli occhi, se avessero potuto ammazzarci lo avrebbero fatto". 

Ecco, amici, i fratelli islamici.

Li volete in Europa?

Prego, accomodatevi e poi preparatevi a piangere sulla perduta liberta'.

L'Europa e' ormai Eurabia da molti anni e va peggiorando non tanto perche' sia  invasa dai fratelli musulmani quanto per il servilismo dei governi.

Abbiamo visto Silvio Berlusconi baciare la mano di Gheddafi.

Cameron , il ministro inglese, in visita in Turchia, ha detto che Gaza e' una prigione a cielo aperto. Tutti parlano allo stesso modo, tutti usano le stesse espressioni, neanche un po' di fantasia. Quando si tratta di palestinesi e di Israele le espressioni che usano sono tragicamente uguali, chiunque le esprima "Israele:occupazione, violenza, coloni. Palestinesi: poverta', santita', paciosita'.

Apro parentesi.

Chissa' come mai il popolo che ha fatto piu' terrorismo in assoluto al mondo e' considerato un popolo di santi.

Potere della propaganda.

Potere dell'odio. 

Chiudo parentesi.

Gaza prigione a cielo aperto?  Il ministro di Sua Maesta' la Regina era in Turchia, non avrebbe dovuto parlare dell'eccidio dei kurdi che quel paese commette quotidianamente?

L'America e' invasa dall'Islam non perche' superino i non islamici...ancora... ma perche' e' nelle loro mani come l'inchino, con fronte quasi a terra di Obama davanti al principe saudita, ha dimostrato.

E Israele?  

Qua li conosciamo, sappiamo chi sono e cosa vogliono, sappiamo che il loro sogno e' la Palestina dal fiume al mare, formula  scritta sui passaporti palestinesi, eppure anche da noi i servitori dell'islam esistono, si chiamano Liberal, io li chiamo sinistri perche' tutto quello che dicono e fanno e' sinistro e pericoloso, detestano l'idea di uno stato ebraico vogliono uno stato per tutti, ebrei dhimmi ( naturalmente se sopravvivessimo) e arabi padroni. Lo dicono, lo scrivono , lo gridano, vanno a tirar sassi alla nostra polizia insieme ai loro fratellini palestinesi, sono gli intellettuali israeliani malati di odio verso se stessi, le proprie origini ebraiche, la democrazia israeliana, che ( non se ne rendono conto??) permette loro di scrivere e gridare quotidianamente tutto il loro odio. Malati di terzomondismo come i kompagni europei e occidentali, schiavi della furbizia dei fratelli islamici che li usano con perizia per diffondere la loro malefica propaganda antisraeliana e antioccidentale.

Mi chiedo spesso come si possa essere cosi' poco intelligenti, professori, intellettuali, scrittori, David Grossman il cui figlio e' morto in Libano che va a manifestare perche' Israele non costruisca case a Gerusalemme. Non li vede, non li sente, non capisce?

Evidentemente no.

Sono sempre pronti a diffamare il proprio paese ma questa non e' una novita'. Io che sono una donna di frontiera posso dire che a Trieste, negli anni 50, tutti gli intellettuali o pseudo tali triestini erano filotitini. Avrebbero voluto che Trieste fosse regalata alla Yugoslavia, esporre la bandiera italiana era pericoloso perche' i comunisti  tiravano pietre contro le finestre e anche qualche pallottola.

Amare il proprio paese e' considerato, in certe menti bacate, fascismo.

Bene, io amo Israele mia patria per scelta e per le radici che mi legano ad  essa e amo l'Italia mia patria per nascita.

Doppiamente fascista dunque per i bacati nel cervello e nell'anima.

Ho passato un lungo periodo, un mesetto, senza scrivere per motivi personali ma ho letto molto e ho navighicchiato un po' per i forum italiani.

Una disperazione, amici.

Un odio da paura.

Decine di migliaia di post di diffamazione contro Israele.

Volete un esempio?

In Uganda hanno ammazzato centinaia di bambini e ho letto un paio di paginette di esecrazione.

In Israele si pensa di espellere qualche centinaia di irregolari? Decine di pagine di "vergogna, fascisti, nazisti, razzisti, guerrafondai, capitalisti, ebrei di m....."

Ogni paese del mondo occidentale espelle gli irregolari, Israele finora ha accolto tutti ma adesso e' nelle condizioni di dover mettere fine a questa situazione perche' ogni famiglia chiama i parenti fino alla settima generazione "venite che qui si sta bene, abbiamo casa, abbiamo lavoro" e arrivano nonni, zii, cugini.

Non si puo', Israele e' piccolo e, come in ogni paese, chi non ha i documenti in regola rischia l'espulsione.

Vabbe' amici, Ormai tutti dovremmo aver capito che Israele serve al mondo come sfogo: "che bello abbiamo Israele da condannare per ogni cosa, possiamo stare tranquilli, nessuno pensa alle porcherie commesse nei nostri paesi perche' niente e' porcheria come le porcherie israeliane. Che bello che bello".

Heila' e' morto Tony Judt. Non c'e due senza tre, anzi non c'e' tre senza quattro, Arafat, Said, Saramago e Judt, un bel quartetto di odiatori di Israele che si terranno compagnia al calduccio insieme a Lucifero.

Chi era Judt? Era uno storico, un ebreo che non voleva uno stato ebraico, odiava lo stato ebraico, demonizzava lo stato ebraico, voleva distruggere lo stato ebraico.

Bene, caro Judt, Lo stato ebraico tanto aborrito, esiste ancora,  lei non c'e' piu', ironia della sorte, e scommetto che non ha neanche recitato lo Shema' Israel prima di rendere la sua anima a qualcuno nell'aldila'.

Noi siamo ancora aldiqua e faremo in modo che Israele continui ad esistere nonostante le sue maledizioni.

Non se la prenda troppo, e' la vita,  si consoli con i suoi compari e pensi un'ultima cosa che le fara' venire un travaso di bile: Israele,  l'odiato Israele, questo paesaccio di ebrei, ha inventato un battere mangiapetrolio che probabilmente potra' salvare il golfo del Messico dall'onda nera.

Capito Judt? Continui pure a maledire, ci porta fortuna.

 

 

 

Deborah Fait

 

Lunedì 02 Agosto 2010 08:57

Disegno d’arte, l’urlo di Fukt



di Maddalena Marinelli

Entrare nell’ottica che un disegno può racchiudere il tutto, essere “il finito”, allo stesso livello espressivo e concettuale di un quadro, una scultura, un video. Uscire dallo schema gerarchico dove la grafica sembra un suddito inchinato al cospetto di pittura, scultura, architettura, installazione, fotografia. Abolire questo superficiale bollino di arte minore, limitante e di supporto ad altri medium artistici.

Si pensa al disegno come la fase iniziale, l’abbozzo, il progetto, uno stato di passaggio e di prova che poi condurrà all’opera definitiva, realizzata però sempre attraverso un’altra tecnica che si ritiene più completa, efficace o più nobile. Eppure all’inizio era espressione viscerale, essenziale per l’uomo primitivo che lasciava con esso la traccia della sua esistenza e del legame con la spiritualità; poi questo rapporto si perde , avviene l’addomesticazione e diventa solo una rappresentazione della realtà, mimesi, al massimo un virtuosismo tecnico che resta nei confini accademici. In seguito le sue sorti muteranno dopo l’invenzione della stampa, la diffusione dei giornali, le avanguardie storiche, la rivalsa sia sul piano creativo che commerciale delle arti applicate.

Pensando ad alcuni artisti del passato che pur lavorando esclusivamente con la grafica sono riusciti ad esprimere una complessità concettuale e uno straordinario potenziale comunicativo, potremmo citare il padre della satira illustrata Honoré Daumier o alcuni grandi del simbolismo come Rops o Beardsley.
Come non pensare anche ad Edvard Munch che principalmente si è dedicato al disegno e all’incisione concentrandovi tutte le sue tormentate ossessioni.
Il gioco surrealista del cadavre exquis è stato fautore scatenante per una vasta produzione grafica a più mani, di grande ironia e libera sperimentazione.

Nella mostra New York Minute tenutasi al Macro Future (oggi Macro Testaccio) lo scorso settembre 2009, si presentava una giovanissima spregiudicata generazione di artisti newyorkesi che confondono musica, arte e moda; tra i pochi interessanti c’era Aurel Schmidt, scellerata ma almeno sicuramente talentuosa e originale disegnatrice dalla bellissima tecnica a pastelli colorati che riproduce assemblaggi di rifiuti, oggetti, insetti incastrati come in un puzzle a comporre mostruose figure in un gioco di continue combinazioni. Le sue opere grafiche erano molto più potenti e risolte della maggior parte di altri lavori di pittura, installazione o fotografia.

E allora può il disegno essere considerato a tutti gli effetti portatore di ricerca e sperimentazione artistica?
La risposta si può trovare sfogliando “FUKT Magazine” fondata in Norvegia nel 1999 da Nina Hemmingsson e Björn Hegardt, adesso con sede a Berlino.

Björn Hegardt oltre a essererne il fondatore è anche l’editore e in primis lui stesso un’artista che pubblica le sue illustrazioni di sogni ad occhi aperti e fantasie private, dove gli oggetti e i personaggi non sono mai come sembrano, nascondono una minaccia fantasma, un’inquietudine interiore pronta ad esplodere e a prendere fuoco. Luoghi metafisici dove l’interno si sovrappone con l’esterno, regnano fenomeni opposti e una certa aura nostalgica.

“FUKT” è una rivista internazionale dedicata esclusivamente ad artisti che si esprimono con la grafica intesa come ricerca concettuale ed espressiva, libera da qualsialsi subordinazione e applicazione. Nasce dal desiderio di organizzare una distribuzione indipendente per il disegno d’arte.

Definita“Una galleria sotto forma di rivista”, esce con un solo, prezioso, numero all’anno, dove viene dato quel poco indispensabile spazio alla parte scritta e tanta libera espansione alle immagini.
Oltre ad artisti sono invitati a pubblicare anche scrittori.
Un luogo cartaceo su cui la mente artistica può infierire lasciando tracce e riflessioni sul contemporaneo.

L’idea che trasmette in effetti è più quella di un quaderno da sfogliare, in cui si possono trovare riunite differenti techiche grafiche ma soprattutto messaggi, osservazioni, invenzioni, provocazioni.
Ad un primo sguardo non sembra di facile lettura, molto diverso da impaginazioni standard a cui siamo abituati. Parole e disegni sembrano fluttuare liberi sul foglio bianco ma in realtà è un caos molto ben organizzato.
Non troverete solo belle immagini ma la ricerca di un’espressività produttiva che sia un punto, una linea, una curva o una figura.

Tutto ciò sembra essere in netta opposizione col mondo grafico del Pop Surrealismo e al suo barocchismo strabordante di colore, leziose forme e accentuata decoratività spesso fine a se stessa, ripiegato nei suoi mondi paralleli fantastici di donnine svenevoli e cose strane che prolificano senza controllo in una teatralità e costruzione esasperata.
C’è voglia di svuotare, tornare al nudo segno, spogliato di ogni artificiosità ma carico di significati.

Presso la Nomas Foundation di Roma, durante l’evento inaugurale, oltre alla presentazione del nuovo doppio numero della rivista, “FUKT #8/9″, saranno esposti i lavori – illustrazioni e videoanimazioni – di sette artisti: Laura Bruce, Abdelkader Benchamma, Bjørn Hegardt, Guillaume Pinard, Luigi Presicce, Marco Raparelli, Martin Skauen.

Propongono la propria ricerca attraverso stili grafici molto differenti.
Raparelli dalla linea essenziale e vignettistica; Benchamma dal segno orientale e raffinatamente astratto o l’estremo realismo nella tecnica ma surrealtà nel contenuto come le sadomasochistiche illustrazioni del norvegese Martin Skauen.
Skauen lavora su formati molto grandi dove costruisce i suoi wonderland infernali.

Al centro compare sempre l’uomo, in una catena infinita alla Sodoma e Gomorra tra torture, pratiche sessuali e riferimenti ad antiche ritualità primitive.
Molto particolareggiato e visionario come Bosch, cronistico come Goya nei Disastri della guerra, sarcastico e blasfemo come Rops e dal gusto scenograficamente perverso come il fotografo Witkin.

L’artista anche nelle sue video animazioni induce l’occhio ad inseguire e studiare i dettagli macabri e raccapriccianti dei suoi disegni suscitando allo stesso tempo repulsione e attrazione.
Abissi che racchiudono altri abissi. La sconfitta e l’agonia dell’uomo.
Martin Skauen presenta alla Nomas Foudation la versione video della sua opera grafica Felix Culpa, A Handmade Massacre (2007), macchinosa visione di violenza e tortura sospesa nell’aria tra Redenzione e Perdizione.

Un esempio di grande bravura ed espressività tecnica, dove non manca una forte essenza di contenuti. Certamente qui la grafica non ha proprio nulla da invidiare ad altri medium artistici.
Mercoledì 28 Luglio 2010 09:47

Poesia: il giorno in cui...

 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho capito che in

ogni circostanza, ero al posto giusto

e nel momento giusto. 

E allora, ho provato un senso di

benessere. 
Oggi so che questo si chiama stima

di sé. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho potuto accorgermi

che la mia ansia e la mia sofferenza emozionale,

erano solo l’indice che mi diceva che stavo

opponendomi alle mie convinzioni...
Oggi so che questo si chiama autenticità. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho smesso di volere

una vita diversa e ho iniziato a vedere

che tutto quel che capita favorisce

la mia crescita personale. 
Oggi so che questo si chiama maturità. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho iniziato ad accorgermi

degli abusi fatti, nel fatto di forzare situazioni,

al solo scopo di ottenere quel che io volevo,

sapendo molto bene che né la persona

né me stesso eravamo pronti,

e il momento che non era adatto. 
Oggi so che questo si chiama rispetto. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho iniziato a liberarmi da tutto

quel che non mi faceva bene...

persone, situazioni, tutto quel che mi toglieva forze... 
All’inizio, la mia ragione

chiamava questo egoismo. 
Oggi so che questo si chiama amare se stessi. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho smesso

di aver paura del tempo libero

e ho smesso di fare grandi piani,

ho abbandonato i Megaprogetti del futuro. 
Oggi, faccio ciò che è giusto,

ciò che mi piace,

quando mi piace

e con il mio ritmo. 
Oggi so che questo si chiama semplicità. 

Il giorno in cui mi son voluto veramente bene,

ho smesso di voler sempre aver ragione,

e mi sono accorto che spesso mi ero sbagliato.
Oggi ho scoperto l’umiltà. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene,

ho smesso di vivere nel passato

e di preoccuparmi del futuro.

Oggi, vivo nel presente,

là dove tutta la vita trascorre. 
Oggi, vivo un solo giorno alla volta. 
E questo si chiama pienezza. 

Il giorno in cui mi son voluto

veramente bene, ho capito

che la mia testa poteva condurmi in errore

e deludermi.

Ma se la metto al servizio del mio cuore,

essa diventa un alleato prezioso. 

Tutto questo è: saper vivere.



  IL GIORNO IN CUI MI SON VOLUTO VERAMENTE BENE - ANONIMO

Martedì 22 Giugno 2010 20:02

Dilaga l'autismo nel mondo

di Roberta Valeriani

Spesso non si può nemmeno immaginare dove l'intelligenza possa arrivare eppure quotidianamente si incontrano bambini che creano piramidi di carta dove nascondersi ma la superficialità dell'ignoranza benda gli occhi di chi vede. C'è un meandro, uno spazio celato, nell'intelligenza, nell'intelligenza nascosta quella che solo chi vuol vedere vede.

Sono in costante aumento i casi di autismo nel mondo. Oggi infatti un bambino su 160 soffre di disturbo generalizzato dello sviluppo D.G.S., con una incidenza maggiore in Giappone. Ma il problema fa sentire il suo peso anche in Italia, tanto che molte famiglie colpite dalla malattia finiscono col disgregarsi.
L'autismo infantile fa parte del gruppo dei disturbi generali dello sviluppo (D.G.S.), sindromi caratterizzate da compromissione grave di più aree dello sviluppo infantile, insieme alla si, come quella degli artistici.kindrome di Asperger, alla sindrome di Rett etc. E' molto più frequente nei maschi (rapporto 5 a 1), con un'età di insorgenza prevalentemente intorno ai tre anni e può essere preceduta da un periodo di apparente normalità di sviluppo. Nel disturbo artistico sono particolarmente compromesse: l'area del linguaggio e della comunicazione in generale e l'area dell'interazione sociale, ma sono presenti sintomi appartenenti ad altre aree, che si manifestano in misura variabile a seconda del livello di sviluppo e dell'età del soggetto. A livello linguistico vi può essere assenza totale di linguaggio oppure questo può essere usato in modo anomalo. Possono essere presenti verbalizzazioni incongrue, giochi di parole ripetitivi e stereotipati, ripetizione ecolalia delle parole degli altri. Nell'area della comunicazione comportamentale i primi sintomi di allarme sono rappresentati da un rapporto evitante di sguardo, una gestualità non finalizzata al rapporto con l'altro, l'apparente indifferenza per le richieste dell'ambiente (sembrano bambini sordi), l'assenza di un gioco simbolico ma costruzione di giochi immaginari, il disinteresse per le persone accompagnato ad uno spiccato interesse per meccanismi, specie se in movimento. Gli interessi e le attività sono limitate, focalizzate in maniera ossessiva su pochi oggetti o parte di oggetti o su pochi argomenti di cui vengono trattati solo aspetti classificativi. Anche il gioco è povero e ripetitivo, senza rappresentazioni simboliche ne gioco imitativo ed i bambini mostrano un elevato livello di angoscia se vengono distolti dalla loro ritualità ossessiva. A livello motorio possono mostrare anomalie o bizzarrie (camminare sulle punte dei piedi, farfallamento delle mani, posture corporee bizzarre). Spesso hanno un comportamento motorio ipercinetico, ma afinalistico. Il livello intellettivo può essere modicamente compromesso, ma più spesso il profilo cognitivo è caratterizzato da una disarmonia, con profonde disabilità in alcuni settori e performance eccezionali in altre (per es presentano memoria prodigiosa per i numeri, ma frequentemente non sanno leggere).Per quanto riguarda le cause eziopatogenetiche l'autismo infantile rappresenta ancora un'incognita. Il silenzio ha sempre un senso ma quando il silenzio tace? Non parla più.

Roma, 22 Giugno 2010

Il Movimento prende posizioni contro gli incredibili ed inarrestabili sprechi della Pubblica Amministrazione.

 Un amico vicino a il Movimento segnala l’aumento costante delle auto blu arrivate a ben 500 mila unità che costano l’anno 40 mila euro cioè 4 miliardi a cui vanno aggiunti i costi di benzina, assicurazione, cambio gomme ecc. per un totale di 6 miliardi più le spese di almeno due autisti per macchina.

La giunta regionale abruzzese in piena crisi post terremoto, vicina al fallimento, acquista per i suoi assessori n. 10 Audi A6 dotate di TV al plasma. Incredibile!

Chiedono di stringere la cinghia a tutti i cittadini tranne che ai politici i principali artefici di questa realtà catastrofica di conti pubblici e della grave crisi economica del  nostro Paese.

Il Movimento vuole accendere i riflettori sugli ‘sprechi’ a partire proprio dalle auto blu.

Sui giornali di oggi  si legge che neanche il ministro Brunetta, che della lotta agli sprechi ha fatto una ragione di vita, conosce realmente il numero delle auto blu esistenti ad oggi in Italia: la situazione è decisamente sfuggita di mano!

Anche Brunetta annuncia un monitoraggio! Ma è noto che in Italia ci sono due modi per seppellire i problemi: o si crea una commissione o si fa un monitoraggio. Poi si aspetta che passi la bufera e che tutto torni come prima.

Ma questa volta si è passato il limite della decenza in barba a tutti i terremotati che ancora non vedono ricostruita la loro casa! Il Movimento quindi ne parlerà ogni giorno fino a che non si prenderanno provvedimenti in tal senso e invita chiunque abbia notizie in merito di comunicarle alla nostra redazione.

 

Mercoledì 02 Giugno 2010 10:14

Non pestategli i piedi piu' del dovuto!

 

Ecco qua, incomincia il Walzer dell'odio, no no, ehhh no,  "incomincia" non e' il verbo esatto, meglio dire "prosegue" poiche' l'odio esiste da sempre e periodicamente viene alimentato e rinfocolato da avvenimenti e provocazioni.

I giovani, gli orridi  giovani nullafacenti dei centri sociali, giovani si fa per dire  poiche' molti hanno i capelli grigi, ieri sono andati nell'ex ghetto per urlare "assassini assassini li avete ammazzati" . Chissa' cosa c'entra l'ebreo di Roma, proprietario del negozietto all'angolo,  con quello che e' accaduto  ieri all'alba nelle acque territoriali israeliane. C'entra come i cavoli a merenda ma e' tanto bello e liberatorio per questi nullafacenti poter esprimere tutto il loro razzismo e tutto il loro odio contro gli ebrei in toto di cui Israele, secondo questi seguaci del pensiero debole di Vattimo,  e' il demoniaco e perfido rappresentante.

L'ebreo assassino, l'ebreo che beve il sangue cristiano e islamico, l'ebreo, l'ebreo, ammazza l'ebreo quindi distruggi Israele.

Come sono felici di poter avere la scusa per odiarci sempre di piu' e sognare nuovi fornetti, come sono rabbiosi perche' oggi non esiste piu' l'ebreo che si fa ammazzare a testa bassa quasi a chiedere scusa di esistere. 

No, cari, quell'ebreo non esiste piu', Oggi esiste Israele, stato sovrano,  oggi l'Ebreo si difende e se per difendersi deve aggredire lo fa, come tutti al mondo, lo fa alla faccia vostra e dei vostri ghigni e delle vostre organizzazioni del terrore.  

Scommetto, amici, che vorrete sapere chi ha organizzato la Flottiglia dell'odio!

Eccovi serviti, leggete attentamente e tranquillamente il Link qui di seguito e saprete tutto su questa organizzazione filoterrorista, chiamata IHH, che protegge la jihad e ogni gruppo fondamentalista e estremista islamico:

 http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/English/eng_n/html/hamas_e105.htm

 

IHH, which plays a central role in organizing the flotilla to the Gaza Strip, is a Turkish humanitarian relief fund with a radical Islamic anti-Western orientation. Besides its legitimate philanthropic activities, it supports radical Islamic networks, including Hamas, and at least in the past, even global jihad elements.

 

 


 

Oggi l'Ebreo Nuovo e' Israele, Israele a testa alta, Israele che si difende e che difende ogni ebreo del mondo e che dopo piu' di 2000 anni di persecuzioni e umiliazioni prende l'altoparlante e dice ai terroristi : "Seguiteci a Ashdod, fateci controllare il vostro carico che noi  porteremo a Gaza. Seguiteci, non potete andare a Gaza perche' e' zona di guerra".

Alla risposta negativa dei terroristi Israele fa scendere sulla barca dei soldati disarmati per parlare de visu con chi comanda la nave e convincerli a seguire la Marina Israeliana.

A questo punto  succede il caos.

I terroristi pensando di avere a che fare coll'ebreo che si fa pestare impunemente hanno incominciato il linciaggio e giu' sprangate di acciaio sulle loro teste e coltellate con pugnali giapponesi e sprangate e pestaggi e botte, infine ecco i primi  spari contro i soldati disarmati.

A questo punto Israele, l'Ebreo Nuovo, risponde e spara a sua volta.

Non si toccano impunemente i soldati di Israele, non si tocca piu', mai piu',  impunemente un ebreo.

BASTA!

E' finita la Festa!

Israele spara, sul Marmara c'e' il caos piu' completo e alla fine restano a terra 9 0 10 terroristi morti  e 6 soldati feriti di cui due molto gravi.

Questi i fatti cui e' seguita l'isteria del mondo intero, questo mondo che non ha mai detto una parola sugli ebrei bruciati vivi negli autobus attaccati dai kamikaze, questo mondo che non ha mai urlato perche' fosse liberato Gilad Shalit, da 4 anni in catene presso hamas.

Questo mondo cane, alla notizia che l'Ebreo Israele ha ammazzato 10 terroristi armati, ha perso la testa  e i suoi rappresentanti non sapevano piu' come condannare di piu' e di piu' e di piu' questo Ebreo Nuovo che non piace neanche un po' perche' si difende e osa persino sparare contro dei "pacifisti" armati di spranghe, coltelli e pistole.  

Dopo il primo attacco isterico, il Mondo ha incominciato a visionare i filmati mandati dalla Marina Israeliana dove si vedono chiaramente  i soldati presi a sprangate in testa con tutta la forza erculea dei pacifisti/terroristi/odiatori/criminali che volevano forzare il blocco navale per arrivare a Gaza e portare aiuto a chi non ne ha bisogno poiche' ogni giorno dal valico di Erez passano centinaia di camion pieni di ogni ben di Dio.

Visionando i filmati si sono calmati un po' e hanno incominciato a ragionare, non tutti naturalmente, ma quelli "per bene" si.

Forzare un blocco navale non e' uno scherzo, dovreste chiederlo a chi ha tentato di farlo con gli USA o l'URSS di un tempo, nessuno e' tornato a casa sulle sue gambe.

Questi pacifisti/terroristi/ odiatori/ criminali che passano il loro tempo a giocare alla guerra coi soldatini di piombo, intercalando con manifestazioni in cui urlano "Israele boia, Free Gaza, Viva Hamas,  Fuori Israele dalla palestina" , credevano che forzare un blocco navale in zona di guerra sarebbe stato un giochetto da niente e invece si sono trovati davanti qualcuno di questi odiati ebrei che diceva "fermatevi e seguiteci".

Come osa un ebreo darci degli ordini? avranno pensato.

Come osa l'odiato Israele dire a noi, paladini della liberta', di fermarci?

Come osi, sporco ebreo?

La domanda la faccio io a loro:

Come osate voi! Come osate, come vi permettete di venire a urlare contro di noi! Come vi permettete di giudicarci, come vi permettete , brutte persone, siete brutte persone, manigoldi!

 

L'Ebreo ha osato, li ha fermati, ha difeso i propri soldati dal linciaggio e ha sparato.

Oggi 480 terroristi/ pacifisti/ odiatori sono nelle carceri israeliane. 

Ci pensate che rabbia? Sbaveranno rabbia e fiele. Loro nelle prigioni dell'odiato Ebreo! Loro!

Un'ottantina sono gia' stati espulsi da Israele  e andranno a raccontare al mondo quanto l'Ebreo sia cattivo e perfido.

Il materiale idoneo sara' consegnato a Gaza, le armi sequestrate.

Passeremo giorni duri: esecrazione, odio, manifestazioni internazionali con sventolio di bandiere palestinesi, condanne, Frattini che dice "inaccettabile", i media che parlano di "attacco di Israele ai pacifisti" ....pero' ...pero'....pero' qualcuno si sta calmando e i piu' onesti hanno incominciato a sostituire " barca di  pacifisti" con "barca di manifestanti".

Abbiamo anche tanti amici, persone per bene, che dicono a viso aperto "Noi siamo con Israele".

Gli eventi faranno il loro corso, fra 10 giorni incominceranno i Mondiali di calcio e il mondo si distrarra' davanti al Pallone e  dimentichera' di chiamarci "pirati" e di apostrofare Israele come stato terrorista..... fino alla prossima volta.

Credo che tutti abbiano capito che Israele e' Israele, che l'Ebreo non si fa piu' pestare senza reagire e che uno stato sovrano non accettera' mai di farsi mettere i piedi in testa da una masnada di picchiatori amanti del terrorismo.

 

Voglio ringraziare  pubblicamente tutti gli amici che ci hanno espresso la loro solidarieta' e il loro amore.

Israele sara'  sempre dalla parte della ragione contro il terrorismo dei sui nemici anche se questo comportera' l'esecrazione del mondo.

L'Ebreo Nuovo e' nato 62 anni fa.

Non pestategli i piedi piu' del dovuto!

 

Deborah Fait

 

Mercoledì 26 Maggio 2010 13:31

Pacchetto sicurezza

 

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;

la prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/, con leggi di repressione, internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, in Italia il governo si ispira, per quanto riguarda, la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.




Pubblicato da Antonio Caracciolo

 

di Renzo Riva

(Aggiungiamo alle considerazioni del prof. Battaglia questa interessante nota dell'ing. Riva riguardo gli incredibili sprechi imposti dal precedente governo Prodi sull'utilizzo delle fonti alternative - La redazione)

Ecco per esempio di cosa invece non si preoccupano.

Per rispettare gli obblighi verso l’Europa colà decisi da Prodi per ottemperare all’insensatezza del protocollo di Kyoto svuotando le tasche dei cittadini.

Componente tariffaria A3

Media Tensione________14,56 €/MWh
Bassa Tensione_________17,73 €/Mwh


Consumi energia elettrica Italia 340.000 GWh/anno nell’anno 2008
340.000*(17,73+14,56)/2=5,59 G€/anno
5,59 G€*20 anni= 118 G€

Costo del fotovoltaico (insieme ad altri costi) in venti anni
Ovvero 118 miliardi di Euro (come dovevasi dimostrare)
================================================
Al CESI vanno per ricerca e sviluppo 0,1 €/MWh fatturato
340.000 GWh/anno*0,1 €/MW=0,034 G€/anno

Saranno i conti della serva ma scrivo un tanto per dare l'idea dei “soldini” in gioco.

RICAVI
Oggi pago una bolletta Enel con potenza limitata al contatore di 3 kW la cifra media di 0,24 €/kWh
340.000.000.000 kWh/anno*0,24 €/kWh= 81,6 G€/anno (così AleD capisce meglio) di cui al fondo tariffario A3 “energie rinnovabili e altro” 
340 TWh/anno*0,24 €/kWh= 81,6 G€/anno

COSTI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA
(Media Europea della borsa dell'energia)
340 TWh/anno*0,06 €/kWh=20,4 G€/anno

Ciò dimostra che il fot(t)ovoltaico incide in bolletta per il quarto (25%) dei costi di produzione.

Sulla bolletta, comprensiva di tutti gli altri balzelli con Iva compresa, la tariffa A3
Tariffa A3 anno 2008 pari a: 340.000*(17,73+14,56)/2=5,59 G€/anno
5,59 G€/anno*100/81,6 G€/anno=6,85%
incide il 6,85%


Comunicazioni di servizio:

Il giorno venerdì 21 c.m. alle ore (18:30?/19:30?) all'Hotel Minerva a Pordenone, al convegno organizzato dal circolo giovani di Pordenone capeggiato da Pierantonio De Rovere, ci sarà come relatore il prof. Franco Battaglia sugli argomenti che ben potete immaginare.

Il giorno 9 Giugno sarò in studio a Telenuovo (PD) dalle ore 21:00 alle ore 23:00

al programma condotto dal dott. Mario Zwirner che avrà per tema: Energie alternative.


Giovedì 13 Maggio 2010 17:03

Israele ricorda

Si, il 5 maggio Ron Arad ha compiuto 52 anni, dico ha e non avrebbe perche' ancora nessuno sa con sicurezza se sia vivo o morto.
Il Governo di Israele ha decretato la sua morte ma senza nessuna certezza, nessuna prova, solo supposizioni.
Ron fu catturato dalla banda di terroristi  Amal dopo essersi paracadutato dal suo jet colpito dai libanesi sulla citta' di Sidone, arrivato a terra ferito non fu in grado di fuggire verso gli israeliani che tentavano di salvarlo. Solo dopo un anno Israele ebbe sue notizie con una lettera e una fotografia in cui lo si vedeva magrissimo e con la barba.
Poi piu' niente, scomparso nell'immensita' dell'odio islamico, milioni di miliardi di granelli di sabbia fatti di odio.
Ron in catene forse  in Iran, forse ancora in Libano, nessuno puo' sapere dove sia e se sia vivo, chi lo dice venduto ad altri gruppi terroristi che hanno usato il loro metodo di sempre, far soffrire, far morire i suoi familiari di dolore, un giorno  "E' vivo", il giorno dopo "E' morto" .
La tecnica tutta islamica della crudelta', del dare speranza per poi subito portare alla disperazione, alla  fine ha funzionato e la mamma di Ron, dopo anni di  disperazione,  e' morta di crepacuore.
Israele ha fatto di tutto per riportarlo a casa, appena caduto in territorio nemico un elicottero dell'esercito volo'  sul luogo per portarlo in salvo ma i terroristi arrivarono prima perche' Ron, ferito, non riusci' a raggiungere i compagni.
La moglie Tami e la figlia Iuval lo aspettano ancora, e non vogliono entrare nella nuova casa di Givat Elad  che Ron aveva incominciato a costruire prima di partire come riservista aviere.
Tami e Iuval non vogliono entrare in quella casa senza di lui e la casa resta vuota e aspetta, come tutta Israele, il ritorno del suo aviere.
Iuval, troppo piccola all'epoca della cattura,  non ha mai parlato col suo papa' e tutti abbiamo davanti agli occhi la foto di Ron, felice e sorridente,  con la sua bambina piccolissima sulle spalle.
Hanno detto che e'morto, hanno detto che gli iraniani gli hanno tagliato i tendini delle gambe per evitare  la fuga, tanti si dice e nessuna certezza per farci soffrire di piu', per farci soffrire meglio, per portare altri famigliari a morire di dolore come Batya, la Madre.
Ogni anno , nel giorno del  suo compleanno,  Israele manda in cielo , vicino al Libano, migliaia di palloncini bianchi con frasi d'amore per Ron sperando possa vederli, magari leggerli, sperando non sia morto con il pensiero di essere stato abbandonato da Israele e dalla sua Famiglia, nella disperazione di sapere Tami e Iuval sole senza di lui.
Nell'unica lettera che gli hanno permesso di scrivere in 24 anni, dice:
" Per favore fate il vostro meglio per portarmi fuori di qua perche' il Libano non e' un posto dove stare e io voglio rivedervi. Si sta avvicinando Yom Kippur e io vorrei pregare con voi. Speriamo che LUI possa aiutare i nostri Leader a fare le scelte giuste....."
Tanti palloncini bianchi nel cielo del Libano , da Israele, per dire "Auguri Ron....... Auguri Papa'.....Auguri...." .
Israele, Tami e Iuval ti aspetteranno sempre, insieme a Gilad!
Ron non puo' sapere che dall'altra parte di Israele, a Gaza,   e' in catene un altro ragazzo rapito dai terroristi 4 anni fa e di cui abbiamo avuto solo un paio di lettere.
Ron non e' mai ritornato a casa.
Gilad DEVE tornare!
  
Sempre in maggio, il 2 maggio 2004, ricorre l'anniversario di Tali Hatuel e delle sue quattro bambine, Hila di 11 anni, Hadar  di 9, Roni di 7 e Merav di due 2.
Non e' l'anniversario dei loro compleanni ma della loro morte  per mano di un commando palestinese.
Stavano tornando a casa, Tali, incinta, guidava e le sue quattro bambine erano sedute dietro, forse cantavano, forse si raccontavano storie, forse ridevano come tutti i bambini, forse la piu' piccolina dormiva come spesso fanno i cuccioli.
Uno dei terroristi ha colpito la madre, la macchina ha sbandato e si e' fermata sul ciglio della strada. Il terrorista si e' avvicinato, ha visto le bambine che ormai, terrorizzate , sicuramente piangevano e , a una a una, le ha ammazzate a bruciapelo, con grande  calma.

Un quotidiano canadese, il Calgary Herald, scrisse in quei giorni: “perché il mondo resta in silenzio di fronte all’uccisione di una donna incinta di otto mesi e delle sue quattro bambine?”http://www.focusonisrael.org/2010/05/02/tali-hatuel-terrorismo-palestinese/

Perche' il mondo e' rimasto in silenzio? Eppure cosi' e' stato. Nessuno dei tanti pacifisti che  si strappavano i capelli per ogni terrorista palestinese ucciso, e' venuto in Israele per gridare il suo sdegno, per manifestare la sua pieta' a David Hatuel, rimasto solo, la famiglia distrutta dalla barbarie del nemico. David e' rimasto solo, in silenzio, come altri papa' e mamme cui i palestinesi hanno ammazzato i loro figli piccoli  e grandi.

In silenzio. In silenzio come tanti bambini senza genitori ammazzati dai coraggiosi miliziani palestinesi.

Nessun Roberto Vecchioni ha scritto una canzone per loro, meglio cantare Marika la terrorista, Marika l'assassina, Marika la stragista, Marika il carnefice.

Marika, lo stesso carnefice che in Europa, pochi giorni fa, nel giorno del compleanno di Hitler, ha catturato un giovane ebreo di 25 anni, lo ha torturato, ucciso e tagliato il suo corpo in dieci pezzi.

Israele ricorda e pensa che la Shoa' sta continuando:  ebrei ammazzati dai nazisti arabi e islamici, ebrei ammazzati da nazisti europei.

Ebrei ammazzati, sempre.

Deborah Fait  

 

L'Assemblea dei Soci del 10 maggio 2010 si è conclusa. I lavori, iniziati con sostanziale puntualità, si sono svolti avendo ottenuto la grande partecipazione di tutti i Signori Soci. Il Ristorante Cecilia Metella era, in sostanza, aperto soltanto per noi e, con orgoglio, c'è da dire che lo abbiamo riempito in tutta la sua capienza.

Il Presidente uscente, Temistocle Sidoti, ha illustrato all'Assemblea il lavoro svolto nell'ultimo periodo. Non è poca cosa. In un lasso di tempo veramente breve sono stati organizzati cinque convegni su temi di grande attualità ed interesse e due incontri, che sono stati battezzati "Question Time", con l'On. Luca Malcotti. Il tutto è stato svolto praticamente a costo zero per la nostra Associazione. La parola è andata ai responsabili organizzativi dei Convegni - la giustizia, il nucleare (una doppia scadenza), il made in Italy, la sicurezza - che ne hanno illustrato con estrema sintesi i risultati. In sintesi, il risultato di maggior pregio per gli organizzatori è che i Signori Soci hanno dimostrato, con la loro sempre entusiastica partecipazione e presenza, di gradire molto le iniziative che venivano messe a disposizione di tutti.

E' stato quindi illustrato il nuovo sito internet dell'Associazione, ancora in allestimento e prestissimo in esercizio, che verrà reso più moderno e di più facile consultabilità. La novità, ci si auspica, più gradita a tutti è che sarà possibile intervenire - ovviamente dopo essersi accreditati - nella discussione che potrà sorgere dalla pubblicazione degli articoli.

Il Presidente ha poi presentato uno per uno i venticinque Candidati che hanno manifestato, offrendo la propria personale disponibilità, la ferma volontà di entrare ancor di più nel vivo della vita associativa. Poi le votazioni.

Nel corso della cena sociale l'On. Luca Malcotti, recentemente nominato Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, è cortesemente intervenuto per portare il suo graditissimo saluto a tutto Il Movimento d'Opinione. Il suo è stato un intervento breve ed intenso, molto apprezzato per la sua franchezza. Un pezzo di storia della politica è stato scritto da queste elezioni regionali. Il fenomeno, si tratta realmente di un fenomeno, sotto gli occhi di tutti è come sia stato possibile e naturale "spostare" centinaia di migliaia di voti e preferenze da una lista ad un'altra. Non si è trattato di un miracolo, ha concluso l'Oratore. Si è trattato di impegno e passione politica. Da tutti i Soci e con grande simpatia, all'On. Luca Malcotti un sentito augurio di Buon Lavoro.

Gli eletti (in ordine alfabetico) Alicicco Ernesto, Antonelli Loretta, Balsanelli Mario, Eleuteri Egidio, Fratini Luigi, Navarra Maurizio, Ribet Vincenzo, Siverino Claudio, Venceslai Stelio, Vespasiani Anna. Nel corso della cena sociale il Comitato Direttivo neoeletto, insieme ai cinque soci fondatori, ha all'unanimità confermato nella carica di Presidente l'Ing. Temistocle Sidoti.

Il Presidente e tutti gli eletti del nuovo Comitato Direttivo ringraziano i Signori Soci per la fiducia loro concessa e danno appuntamento alle prossime iniziative de Il Movimento d'Opinione che interesseranno altri due argomenti realmente sensibili, iscritti a caratteri cubitali nell'agenda politica del nostro Paese: la scuola e la sanità.

Chi siamo

Il Movimento d'opinione nasce nel 1998 da un'idea di Temistocle Sidoti e Roberto Fait come...
29 Maggio 2011, 22.26

Convegni

In questa sezione potrete trovare tutte le notizie relative ai convegni realizzati da il Movimento
29 Maggio 2011, 23.32

Documenti

L'area del sito dedicata ai testi, documenti e pubblicazioni riguardanti il Movimento...
29 Maggio 2011, 23.52

Tesseramento

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30 Maggio 2011, 00.02
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